Una delegazione del Crema Pride ha fatto visita in questi giorni alla Casa Arcobaleno, la prima Casa della Provincia di Cremona e una delle poche presenti in Lombardia. La struttura, inaugurata lo scorso marzo a Casaletto Vaprio, rappresenta un presidio fondamentale per l’accoglienza e la tutela di persone Lgbtqia+ in situazione di vulnerabilità. È frutto di un progetto di gestione condivisa di un bene confiscato alla criminalità organizzata: un simbolo potente di rinascita e giustizia sociale. In questa occasione, è stato consegnato un assegno da 2.000 euro, somma raccolta grazie alla generosità della cittadinanza e delle tante realtà del territorio che hanno sostenuto il primo Crema Pride, svoltosi lo scorso 24 maggio.
Impegno nel tempo
“Casa Arcobaleno è molto più di un tetto sopra la testa: è un luogo in cui sentirsi al sicuro, trovare ascolto e costruire nuove possibilità – ha dichiarato il Comitato Organizzatore del Crema Pride –. Per noi, il Pride non è una manifestazione che dura un giorno all’anno, ma un impegno concreto nel tempo. Vogliamo lasciare un segno tangibile sul territorio, costruendo una rete di solidarietà che cresca e si rafforzi ogni giorno.” La donazione sarà destinata al sostegno delle attività quotidiane della Casa: percorsi di autonomia, formazione, assistenza psicologica e supporto legale. Un contributo importante che diventa possibile solo grazie alla forza della rete che unisce persone, associazioni, istituzioni, esercenti, cittadine e cittadini. Il Comitato del Crema Pride esprime un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e hanno reso possibile un gesto collettivo di responsabilità, cura e speranza. È proprio dalla rete che si genera il cambiamento: insieme, continuiamo a costruire spazi più sicuri e inclusivi per tutte e tutti.












































