Crema Wine Festival. Calici in alto per la prima edizione, proiettata al futuro

Il taglio del nastro di Bressanelli a inaugurare la prima edizione del Crema Wine Festival

È arrivato l’atteso giorno del taglio del nastro per l’edizione inaugurale del Crema Wine Festival: il primo evento fieristico di Crema totalmente dedicato al vino, con un respiro nazionale e una forte connessione col tessuto locale. Organizzatori della kermesse sono i giovani appassionati di vino Simone Tosi, Davide Cappa, Marco Caravaggi e Manuel Ponzetti con la collaborazione di Libera Associazione Artigiani e il patrocinio di Comune, Provincia di Cremona e Onav Cremona. Presenti anche l’assessore con delega ad Ambiente, Mobilità e Commercio Franco Bordo, il consigliere regionale Matteo Piloni, il presidente della BCC Caravaggio e Cremasco Giorgio Merigo, quello dell’Area Omogenea Gianni Rossoni e quello della Pro Loco Vincenzo Cappelli.

Bressanelli: “Un festival proiettato al futuro”

A fare gli onori di casa presso la sede della Libera Associazione Artigiani, in via Giuseppe di Vittorio 36, il presidente Marco Bressanelli. “Unitamente alla soddisfazione per l’edizione inaugurale, c’è anche l’orgoglio di poter dare spazio ai nostri giovani, il futuro dell’associazione. È merito loro il fatto i aver promosso e portato avanti questa iniziativa. Per noi è un punto di partenza importante: dovete sapere che nel comparto agroalimentare la Regione Lombardia fattura oltre 2 miliardi di euro e Cremona fa la sua piccola parte con più di 300 milioni di euro di fatturato sull’agrifood. Tengo a ringraziare anche la Vhit di Offanengo per i robot-camerieri, che certificano ulteriormente come il nostro sia un festival del vino proiettato sul futuro”.

Soddisfatti Bergamaschi e Mariani

Entusiasta anche il sindaco Fabio Bergamaschi, che ha rimarcato come “una prima edizione è sempre un momento da salutare con grande felicità perché è la voglia appunto di impegnarsi in una nuova sfida, in un progetto di valore per la nostra comunità. Ci aspettiamo che sia l’inizio di una bellissima storia”. Prima del taglio del nastro di Bressanelli, parola anche al presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani: “Credo che sia un evento nuovo per la nostra provincia, con una valenza ancor più significativa perché propone un prodotto non tipico del nostro territorio. Bellissimo inoltre che l’evento sia opera della parte giovane dell’associazione: è un segnale molto positivo”.

Calici e pietanze consegnati da robot

La manifestazione vede la partecipazione di 29 espositori selezionati (25 beverage e 4 food) e ci saranno degustazioni fino alle 19, masterclass presso la sala congressi durante la giornata (dedicate a champagne, vini piacentini e rosé) e dj set serale. Come accennato, il Festival strizza l’occhio alla tecnologia con i robot-camerieri, pronti a interagire e consegnare le pietanze ai commensali presso la sala congressi, allestita con dei tavolini per l’occasione. “I robot di servizio – ha spiegato Alessandro Fauda, responsabile della divisione Vhit Robotics – hanno come elemento fondamentale l’interazione con le persone: quello presente al Crema Wine Festival è un robot di consegna, progettato per fermarsi a ogni tavolo e consegnare il cibo. La logica è che dalla cucina vengono caricati i vassoi, dopodiché vengono impostati i tavoli, numerati, ai quali il robot si deve dirigere. Giunto al tavolo il vassoio da ritirare lampeggia; quando è tolto il robot riparte per la consegna successiva e consegnati tutti i vassoi torna in cucina. Il robot rileva il vassoio tolto tramite telecamere, ne ha una per ogni piano; in alternativa si può anche dare un segnale sullo schermo”.

Fauda e Rossoni con il robot-cameriere
Alcuni degli stand
Sala congressi, dove si terranno le masterclass
Una ragazza dello staff al tavolo dei portacalici