Castelleone. Sottopasso alla linea ferroviaria, si torna a parlarne

Code al passaggio a livello di castelleone lungo la strada per fiesco

Il Comune di Castelleone rilancia il progetto di eliminazione dei passaggi a livello, annoso problema che riguarda il Castelleonese in ben 6 punti della tratta di linea ferroviaria Cremona-Treviglio-Milano che taglia il territorio. L’occasione è stata creata dal consigliere regionale Matteo Piloni che ha favorito un incontro tra il sindaco Federico Marchesi e l’ufficio tecnico comunale con l’assessore regionale a Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi, alla presenza del consigliere regionale Riccardo Vitari e con la partecipazione dei referenti di Rfi (Rete ferroviaria italiana). Momento di confronto e approfondimento ospitato dalla sede di Regione Lombardia, a Milano.
Punto di partenza: il protocollo d’intesa sottoscritto da Comune e Rfi nel 2019 per una ricognizione utile a uno studio di prefattibilità di soppressione di 4 passaggi a livello, la costruzione di due sottopassi (uno carraio e l’altro ciclopedonale) e la realizzazione di due strade d’arrocco utili a collegare alle due infrastrutture le altre due strade tagliate dalla linea ferroviaria. Punto d’arrivo: la realizzazione dell’intervento a stralci. Problema da superare: le risorse a disposizione.

Incontro proficuo, ma resta da superare l’ostacolo fondi
L’incontro è stato ritenuto proficuo dall’amministrazione pubblica castelleonese. L’assessore regionale si è detta disponibile ad avviare un confronto che coinvolga la stessa Regione e la provincia di Cremona per aggiornare sotto il profilo tecnico ed economico il protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto da Comune e Rfi per giungere a uno studio di fattibilità. Un progetto ben definito che dovrà poi essere finanziato. Ed è questa la nota dolente, al momento. Sulla volontà di risolvere un problema non di poco conto il parere è univoco. I disagi che gli automobilisti subiscono spesso e volentieri per il protrarsi dell’abbassamento delle sbarre (nella foto una delle lunghe code formatesi) anche dopo il passaggio dei convogli è problema noto. Il tema sicurezza, con ambulanze che potrebbero restare intrappolate nella morsa del traffico, altrettanto. Il nodo resta il reperimento dei fondi necessari. Svariati milioni di euro. Difficile, pertanto, pensare che, nonostante la buona volontà degli attori chiamati in causa, la situazione possa sbloccarsi in tempi brevi.