AGNADELLO – Ufficio postale: il sindaco Samarati chiede ai vertici un ritorno agli orari di apertura prepandemici

stefano samarati

Orari di apertura dell’ufficio postale di via Dante 23 che non lasciano soddisfatto sindaco in primis, ma anche gli stessi agnadellesi. Numerose, infatti, le richieste che sono state effettuate dal primo cittadino Stefano Samarati all’attenzione sia del vicedirettore dott. Giuseppe Lasco sia della direttrice di filiale in questione, la dott.ssa Rosaria Maria Raciti, in merito.
“Considerando la situazione pandemica attuale e la necessità di ingressi contingentati, ci pare evidente che gli orari dell’ufficio di Poste Italiane di Agnadello non possano rimanere così risicati” questo in sintesi quanto viene chiesto dal sindaco.
La problematica principale che viene denunciata riguarda le interminabili code di fronte all’ufficio. “I cittadini si ritrovano sotto il sole cocente del periodo estivo ed esposti al freddo e alle intemperie in inverno – prosegue Samarati –. Tutto ciò accade in un periodo dove è vietato qualsiasi tipo di assembramento. Non è possibile obbligare anziani e portatori di handicap a stare in fila per ore in piedi, esposti alle intemperie e a un possibile rischio contagio per pagare una bolletta o ritirare la pensione. Non dimentichiamo la locazione dell’ufficio postale in una zona del paese da sempre non consona allo svolgimento di tale servizio a causa delle ridotte dimensioni dell’ufficio, alla mancanza di aree di sosta idonee per l’utenza e alla sottodimensionamento del passaggio pedonale antistante”.
Il primo cittadino dichiara di aver sollecitato più e più volte i vertici di Poste Italiane al fine di ripristinare ad Agnadello i normali orari d’apertura prepandemici, come accade nei Comuni limitrofi.
“Nel caso le cose non migliorassero – conclude Samarati – mi vedrò costretto a emanare un’ordinanza per disciplinare le code davanti all’ingresso nei confronti di Poste italiane”.
L’amministrazione nel frattempo cerca di proporre una valida alternativa per impedire che questi assembramenti, assai pericolosi, si verifichiano. E quindi, come da palazzo fanno sapere, si sta lavorando per migliorare e implementare il servizio PagoPA e abilitare l’App IO per il Comune di Agnadello così da adempiere alle normative nazionali e regionali vigenti in merito alla digitalizzazione.