Palazzo Pignano. Al consigliere Monteverdi revocate deroghe e incarico di vicesindaco

Monteverdi durante la conferenza stampa di mercoledì presso la sala polifunzionale

Maurizio Monteverdi è amareggiato. Il sindaco Giuseppe Dossena gli ha revocato non solo l’incarico di vicesindaco, ma anche le deleghe ad Attività produttive, Sport, Rapporti con le associazioni, Commercio, Agricoltura e Protezione Civile.
Monteverdi in una conferenza stampa, convocata nel tardo pomeriggio di mercoledì 9 aprile presso la sala polifunzionale di Scannabue, ha contestato la revoca e ha provveduto a mettere tutto per scritto e inviarlo sia al primo cittadino sia al Prefetto di Cremona.

Critico verso l’operato dell’amministrazione Dossena

Definisce “disastrosi” i risultati dei quattro anni dell’amministrazione di Dossena.
“I lavori pubblici più importanti, appaltati dalla precedente amministrazione (nuova scuola e riqualificazione del centro sportivo) non sono ancora ultimati – commenta –. Altre opere finanziate neppure sono incominciate (ciclopedonale da Cascine verso Pandino). Di altre attività previste nel programma non si sa nulla”.
Critica anche lo stato in cui versano le manutenzioni dell’illuminazione pubblica, della pulizia e sicurezza del territorio, delle strade, etc. “pur con grandi disponibilità finanziare ereditate (ben oltre il milione di euro)”.

Non lascia l’incarico di consigliere

Monteverdi è impegnato in amministrazione da ben 30 anni, ha collaborato con quattro sindaci, sedendo sia tra i banchi di minoranza sia di maggioranza. Ha fondato l’Avis nel 1989 e il gruppo ciclistico locale, ha partecipato a tante iniziative in ambito del volontariato.
“Questa amministrazione è sicuramente, e di gran lunga, la peggiore di tutte” afferma, rilevando anche un malessere nel Consiglio, dove si sono registrati quattro dimissioni, la revoca dell’assessora Zanaboni e ora la sua.
Però l’impegno politico di Monteverdi non finisce qui. Infatti, non ha nessuna intenzione di lasciare l’incarico di consigliere: “Continuerò a fare del mio meglio, collaborando con quei gruppi di cittadini molto preoccupati per il presente e il futuro della comunità che io voglio tutelare”.

Assicura di aver sempre sostenuto le scelte dell’amministrazione

Riferendosi agli ultimi due anni dichiara:”Ho dovuto operare in un contesto ostruzionistico nei miei confronti”. Nonostante questo da parte sua non è mai venuto a mancare il sostegno, sia in Giunta sia in Consiglio, alle scelte dell’amministrazione eccetto per il progetto del Polo dell’infanzia in un’area confiscata.
“Ho contestato la localizzazione del Polo, motivandolo ampiamente – tiene a precisare –. Senza l’inerzia degli ultimi tre anni, con ampie disponibilità di soldi e tempo, a quest’ora il Polo sarebbe già stato costruito e già fruibile”.

Amareggiato per la scelta del sindaco

In merito alla revoca (sottolineando che prima è stata pubblicata all’albo pretorio e solo dopo notificatagli) Monteverdi dice di aver letto “frasi più che scontate. Altre invece che falsificano la realtà o ridicole”. Valuterà eventuali passi a tutela della sua onorabilità.
“Con questa revoca – conclude – il sindaco tradisce gli accordi pre elettorali, dimostrandosi inaffidabile, eliminando la componente del gruppo civico”.