Sottopasso. Fontana bacchetta Nicardi e chiarisce i punti fermi del progetto

“Suona alquanto improvvida e infelice la frase di Nicardi dove, parlando di sottopasso, si augura che ciclisti e pedoni non debbano imparare a volare. La funzione che ricopre come consigliere imporrebbe ben altre argomentazioni a sostegno delle proprie tesi, più consone al suo ruolo”. Così comincia la secca replica di Cinzia Fontana, assessora a Pianificazione, Edilizia e Patrimonio in risposta alle parole dell’ex membro di maggioranza (riportate in alto). “Anche perché Nicardi sa bene che l’apertura del sottopasso rappresenta un passo importante per la città di Crema e per il territorio, atteso da parecchi anni per superare i disagi di una barriera ormai non più sostenibile e sa bene tutte le fasi, gli atti, le responsabilità, le fatiche e anche i ritardi che hanno portato alla realizzazione dell’opera, parte del progetto più complessivo e ambizioso di Crema 2020 nonché della rigenerazione dell’area nord-est”, aggiunge Fontana.

“Chiusura passaggio a livello è un vincolo”

“Un percorso e una strategia unitaria quindi, che si deve snodare con gradualità nella sua attuazione”. La vicesindaco ricorda che la storia di questi ultimi anni è la storia di una ricerca continua di progetti, risorse, soluzioni e ripensamenti e preoccupazioni, soprattutto quando si deve affrontare una trasformazione che fare con il ridisegno di tracciati, funzioni, percorsi, abitudini”. Fontana chiarisce anche alcuni punti fermi. Il primo riguarda l’accordo siglato con Rfi e Regione, grazie al quale Crema ha ricevuto lo stanziamento di buona parte delle risorse per la realizzazione dell’opera, collegate al Piano nazionale di soppressione dei passaggi a livello. “Quell’accordo prevedeva che la dismissione del passaggio a livello e l’estinzione del diritto all’attraversamento sia pedonale che carraio dovesse essere contestuale all’apertura del nuovo sottopasso”, precisa. In sostanza, quindi, la chiusura definitiva del passaggio a livello è un vincolo cui il Comune si è dovuto attenere senza possibilità di decidere diversamente, pena la mancata realizzazione dell’opera.

“Pista ciclopedonale voluta da noi”

Un altro punto fermo è che il sottopasso veicolare è dotato di pista ciclopedonale, voluta dall’amministrazione in sede di definizione del progetto. “Regolare, funzionale, con pendenza inferiore rispetto agli altri sottopassi della città, come quello di via Indipendenza o di via Cadorna. È evidente che ciò comporta l’allungamento del tragitto per pedoni e ciclisti, ma proprio per questo l’amministrazione di Crema ha preteso da Rfi la realizzazione di un passaggio temporaneo sotto i binari della stazione. È chiaro quindi che non possa rappresentare una soluzione definitiva”. È indubbio che in questa situazione non aiutino di certo gli ascensori guasti della stazione, che “stanno rappresentando un problema increscioso che va risolto con tempestività da chi di competenza, che non è del Comune”.

Sottopasso ciclopedonale

Infine, il sottopasso ciclopedonale. “Anche su questo abbiamo lavorato e stiamo lavorando con tanto impegno, dapprima assegnando l’incarico per il progetto di fattibilità, poi cercando le risorse necessarie, equi le diverse modifiche delle norme collegate al Pnrr e ai contributi nazionali non stanno sicuramente dando una mano ai Comuni, che devono gestire gli interventi più importanti per la città dentro un’imbarazzante incertezza”, spiega Fontana. Nei prossimi giorni, assicura, “saranno comunque definite alcune questioni riguardo quest’opera, anche dal livello nazionale e ne daremo informazione. Stiamo continuando a mettere in campo accorgimenti e azioni per cercare di migliorare. Ma è innegabile che la città sta vivendo una stagione di opere pubbliche considerevoli: proviamo allora a non scadere in battute puerili che lasciano il tempo che trovano e che tanto male fanno alla credibilità di chi ha un ruolo istituzionale”.