Ponte via Cadorna: per Beretta, “il sindaco Bergamaschi ‘al fa e al disfa’”.

“Signor sindaco, se fosse tutto a posto perché il ponte di via Cadorna non è ancora stato strutturalmente manutenuto e messo in sicurezza? Il progetto del ponte è stato rifatto perché il primo era naturalmente sbagliato? Se fosse stato un problema solo di costi bastava semplicemente riappaltarlo. O no? Si sono modificati i progetti, ma i progettisti sono rimasti quelli, gli stessi che elaborarono il primo progetto, evidentemente sbagliato, e messo a gara e aggiudicata, ma finita poi in nulla”. Simone Beretta neppure a Ferragosto perde la sua determinazione nel seguire le dinamiche cittadine.

“Goffaggine amministrativa”

“Grave e inspiegabile è che il primo e il secondo progetto siano partiti entrambi dallo stesso stato di fatto, dalle medesime condizioni che facevano ritenere necessario un intervento manutentivo di consolidamento straordinario. Quindi il primo progetto era sbagliato.
Il nuovo progetto lasciato nelle mani degli stessi progettisti lo trovo incomprensibile, forse non sindacabile sul piano politico, ma certamente sì sul piano della buona ed efficiente amministrazione. Fino all’altro ieri il problema del ponte è solo appartenuto alla goffaggine amministrativa del sindaco e della sua Giunta. Ora Bergamaschi lo svende come un problema la cui soluzione apparterrebbe alla città e ai gruppi consiliari”, aggiunge Beretta.

“Silurato un assessore”

L’esponente di Italia Viva ricorda che sono passati anni e oltre sette mesi dagli incontri nei quartieri dai quali “l’amministrazione è uscita con le ossa rotte. La risposta di oggi del sindaco è di un amministratore preoccupato. Molto! Come può essere diversamente se quello che sarebbe costato con il primo progetto circa 780.000 euro oggi potrebbe costare già tre volte tanto?”, si chiede l’ex forzista. Nella vicenda Beretta evidenzia anche l’allontanamento dell’ex assessore ai Lavori pubblici Gianluca Giossi “e proprio per la gestione della messa in sicurezza del ponte, dimenticandosi fra l’altro, che il primo progetto sbagliato è stato completamente seguito proprio da lei signor sindaco, allora assessore ai Lavori pubblici e solo lasciato in eredità a Giossi. Una grave responsabilità”.

Chiusura totale del ponte

La stoccata finale è ancora tutta per il primo cittadino. “Ci ha fatto passare da un appalto aggiudicato senza chiusura totale del ponte a un secondo progetto che prevedeva la chiusura totale del ponte per un anno e senza prendere da subito in considerazione la proposta di un ponte provvisorio. E non dovrebbe essere preoccupato? Io lo sarei. Amministrare è una cosa seria, troppo seria per essere lasciata al pressappochismo di una Giunta povera di esperienza e di know how. Da un sindaco al quale qualcuno ha detto che non è di parola ci si può aspettare di tutto e il contrario di tutto”.