Basculanti sfondate, garage occupati e rifiuti che hanno trasformato i sotterranei in una vera discarica. E non manca il sospetto che i box siano pure luogo di spaccio. La denuncia arriva dalla consigliera comunale della Lista Borghetti Sindaco Ilaria Chiodo e si riferisce alle case popolari di Santa Maria della Croce, in piazza di Rauso/via Edallo. “Gli inquilini vivono quotidianamente una situazione di paura e di forte tensione sociale. Da diversi mesi, un gruppo di ragazzi, immigrati di seconda generazione, in qualche caso minorenni, alcuni dei quali residenti in quelle stesse case popolari, hanno aperto alcuni garage sotterranei, occupandoli in maniera abusiva”, spiega la consigliera comunale con tanto di reportage fotografico alla mano.
Rifiuti e droga?
Garage che sono stati arredati addirittura con poltrone e divani e in cui “si assiste spesso a un via vai di auto e persone lì non residenti, il che mette costantemente in allerta gli inquilini, considerando anche il fatto che in questi stessi palazzi alcuni giovani sono già stati denunciati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Inoltre, in questi garage sotterranei vi sono stati episodi di liti che hanno comportato addirittura l’intervento delle Forze dell’Ordine“, aggiunge Chiodo.
Confronto impossibile
“Gli inquilini – prosegue il racconto di Chiodo – che sono anche affittuari di un garage, vivono uno stato di apprensione ogni qual volta devono scendere nel sotterraneo, tant’è che in diversi, pur pagando l’affitto del locale, non parcheggiano più l’auto nel box. Oltre a utilizzare in maniera abusiva i garage, questi ragazzi mettono musica alta fino a tarda notte, accumulano sporcizia e bottiglie di vetro di alcolici che lasciano in mezzo al corridoio o davanti ad altre porte dei garage e spaccano gli estintori”. Alcuni residenti esasperati hanno provato a parlare con questi ragazzi o con le loro famiglie, ma si sono dimostrati aggressivi. Arrivati agli insulti, meglio lasciar perdere. La gravità della situazione è amplificata dal fatto che un mese e mezzo fa le fotografie sono state inviate all’Aler, che non ha fatto nulla se non porre lucchetti, subito rimossi. Nel frattempo, la situazione è anche peggiorata.
“L’amministrazione deve attivarsi” 
Nei cosiddetti “palazzi” di Santa Maria vi è un’alta percentuale di persone anziane, fragili o famiglie con persone disabili, che vivono tutti i giorni la descritta situazione di preoccupazione e apprensione, per la quale non si sentono minimamente tutelati. “Personalmente ho più volte segnalato tutto questo nei mesi scorsi a chi di competenza, ma, a oggi, la situazione non è minimamente stata risolta. I tecnici dell’Aler hanno sostituito le serrature dei garage abusivi, che sono stati dopo pochissimo riaperti; la Polizia Locale in un intervento ha appeso un nastro segnaletico che è stato strappato nell’arco di una giornata. Nessun intervento risolutivo. L’immondizia e la sporcizia accumulate stanno creando un disagio enorme, con anche lavatrici e mobili lasciati negli spazi comuni, attirando ovviamente roditori. Credo sia il caso che l’amministrazione comunale si attivi per un accertamento igienico-sanitario dei locali”.
Azione comune e azioni concrete
Tra le prime soluzioni di tamponamento pensate da Chiodo, quella di togliere la corrente elettrica nei singoli garage, ma poiché vi è un solo contatore generale, non è possibile. “Oltre a vivere in uno stato di paura gli inquilini devono anche pagare l’utilizzo della corrente elettrica da parte di questi abusivi. La lotta all’abusivismo, la lotta allo spaccio (perché sì, qui è palese e davanti agli occhi di tutti i residenti), deve passare attraverso azioni concrete di contrasto a queste forme di degrado sociale: è l’unica strada che deve essere intrapresa da tutti, per riconsegnare questo quartiere ai tanti cremaschi per bene che qui risiedono e che meritano di vivere in un contesto dignitoso, tranquillo e soprattutto sicuro. Invito tutti i residenti a farsi coraggio e a segnalare ogni episodio sospetto o di evidente appropriazione abusiva di un garage alla Polizia Locale e all’Aler”.
Triste realtà
“Chi non vive qui e pensa che io stia esagerando, quando vuole, può venire a farsi un giro la sera in questi garage. Amministrazione comunale compresa. Sarebbe veramente utile che anche il sindaco, o qualche assessore, ogni tanto si facessero vedere in questa piazza e venissero ad ascoltare le difficoltà che vivono questi inquilini”, l’amara conclusione di Chiodo che, con coraggio, ha portato a galla il tutto.













































