Crema – All’Ospedale Maggiore la Giornata mondiale della salute mentale

L'attività al punto informativo allestito oggi all'Ospedale Maggiore

Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, è tornato a parlare di salute mentale oggi con la quinta edizione dell’(H)-Open day dedicato alle donne che soffrono di disturbi psichici, neurologici e del comportamento, in occasione della Giornata Mondiale della salute mentale. Oltre 120 strutture aderenti al progetto su tutto il territorio nazionale hanno aperto le porte alla popolazione femminile con consulenze, colloqui, conferenze e info point dedicati alla salute mentale.

All’Ospedale Maggiore di Crema è stato allestito, nell’atrio davanti agli ascensori, un punto informativo dove i professionisti del Dipartimento di Salute Mentale hanno illustrato le attività riabilitative offerte e svolte.

L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizio, stigma e paure legate alle malattie psichiche.

L’(H)-Open day salute mentale ha goduto del Patrocinio della Società Italiana di Psichiatria (SIP), della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF) e della Società Italiana di Psichiatria Geriatrica (SIPG) ed è reso possibile anche grazie al contributo incondizionato di Janssen, Lundbeck e Neomesia.

“Un recente studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – afferma Francesca Merzagora, presidente Onda – rileva che un dollaro investito per migliorare il trattamento delle più comuni patologie psichiche, quali ansia e depressione, porta un ritorno di 4 dollari in termini di salute e migliori capacità di lavoro. Onda ha proposto la 5a edizione di un Open day legato alla salute mentale per sensibilizzare la popolazione sulle principali patologie legate alla mente e avvicinarla agli strumenti e ai servizi di cura presenti sul territorio. L’obiettivo di questa iniziativa, che lo scorso anno ha consentito l’offerta di oltre 500 servizi gratuiti, è proprio avvicinare alle cure i pazienti”.

“I disturbi mentali – continua Claudio Mencacci, presidente Comitato Tecnico Scientifico di Onda – sono in aumento nelle nuove generazioni: le trasformazioni sociali e l’ipertecnologizzazione, l’aumento degli stimoli, hanno un impatto forte nell’amplificare l’esposizione a stress emotivi e affettivi. Il cervello delle nuove generazioni, perennemente stimolato da immagini e informazioni, oltre a ricevere opportunità e apprendimenti, può anche sentirsi sotto attacco. Fondamentale l’attività di prevenzione per i giovani che hanno genitori o familiari con disturbi bipolari e depressione per un adeguato screening, monitoraggio e supporto a stili di vita sani durante il periodo dell’adolescenza e della transizione alla vita adulta. Bisogna che i giovani che mostrano segni di sofferenza psichica possano essere aiutati per tempo con competenza e passione”.