Velodromo: quelle curve già ingiallite

Grande festa, di recente, per la riconsegna ufficiale del velodromo “Pierino Baffi” alla città. Un risultato atteso dai cittadini e anche dall’amministrazione comunale di Crema che – per anni e più legislature – ha portato avanti, con determinazione, un lavoro prezioso tra rapporti istituzionali e monitoraggio dell’evoluzione del cantiere del Coni. Sul quale anche la minoranza, nei mesi scorsi, aveva tenuto alta l’attenzione, stimolando chi è al governo a sbloccare la situazione per comprimere i ritardi (l’opera sarebbe dovuta essere terminata in sette mesi, mentre ci sono voluti due anni). Al netto di tutto questo, il taglio del nastro compiuto dall’amministrazione Bergamaschi, insieme ai rappresentanti del Coni, della Federciclismo e di giovani campioni della due ruote, va nuovamente applaudito. Tra le opere sono state abbattute le barriere architettoniche, adeguati gli accessi, gli spogliatoi e i locali di servizio (rispetto alle norme Coni), sostituita l’illuminazione e rifatti pavimenti, rivestimenti e serramenti.

Acqua ferrosa

Ora non va dimenticato, però, che l’impianto di via IV Novembre è nelle mani del Comune per la manutenzione futura. Un punto cruciale quest’ultimo, discorso che vale un po’ per tutti gli impianti sportivi cittadini. Già all’inaugurazione, rispetto al velodromo, diversi presenti hanno fatto notare che qualcosa non va. Cosa? Presto detto.
Le curve della pista sono ingiallite rispetto al resto dell’anello. Non si tratterebbe di problemi legati alla manutenzione del verde, cioè di polvere e terriccio sollevati durante il taglio dell’erba o nelle ultime fasi dei lavori, ma della regolazione dell’impianto di irrigazione. Pare che le bocchette di fuoriuscita dell’acqua portino il getto anche dove non dovrebbe andare. La conseguenza è l’ingiallimento della speciale resina che copre la pista, probabilmente dovuto ai depositi ferrosi dell’acqua. Una problematica da risolvere immediatamente (già segnalata oralmente a chi di dovere), prima che la superficie di corsa si deteriori.

E il calcio?

Se la vocazione del velodromo è chiaramente ciclistica, infine, va ricordato anche il campo da calcio. Sarà utilizzato dalle squadre giovanili, ma prima il fondo va sistemato. Chi l’ha calpestato la scorsa settimana s’è reso conto che al momento è inservibile per le buche e le sconnessioni, specie per i baby calciatori cui è destinato.