M5S: la battaglia per gli educatori professionali non si ferma

I Cinque Stelle cremaschi

La battaglia del M5S cremasco sulle condizioni degli educatori professionali assunti dalle cooperative accreditate presso Comunità Sociale Cremasca non si ferma. “Dopo anni di lotte siamo riusciti a ottenere qualche mese fa, con una ferma e decisa insistenza a tutti i livelli istituzionali, l’adeguamento contrattuale dal D1 al D2 per gli educatori assunti dalle cooperative sociali accreditate, come previsto dalla legge. Un passo fondamentale per iniziare a valorizzare figure cardine per la tenuta della società, specialmente della sua parte più fragile, ovvero quella dei bambini e ragazzi con disabilità”, spiegano i grillini di casa nostra.

Fondo da 10 milioni

Ottenuto quell’importante risultato, i pentastellati avevano promesso battaglia per l’ottenimento di un ristoro economico per tutti gli anni in cui i lavoratori sono risultati sotto inquadrati, con un danno salariale non trascurabile. “Essendo prassi consolidata e diffusa, non solo in provincia di Cremona, ma anche nel resto di Italia, la deputata Valentina Barzotti, dando supporto alla battaglia del M5S Cremasco, ha presentato alla legge di Bilancio un emendamento per l’istituzione di un fondo, inizialmente con 10 milioni di euro, per integrare le differenze retributive spettanti agli educatori professionali che negli ultimi 10 anni, benché titolati in modo da avere diritto all’inquadramento D2 del Ccnl delle Cooperative Sociali, sono stati inquadrati a uno o più livelli inferiori.

Emendamento bocciato

“Ovviamente dalla maggioranza di Giorgia Meloni non ci aspettavamo nulla di diverso da quel che è accaduto: l’emendamento non è stato accolto e gli educatori professionali possono ancora aspettare. Quel che è certo è che, su questo tema sociale, l’intransigenza e la tenacia del M5S proseguiranno senza sosta. Ci aspettiamo anche che le altre forze politiche, a livello locale, possano iniziare a pronunciare qualche sillaba rispetto a queste tematiche rimaste sotto la sabbia per troppo tempo, prima dell’azione del Movimento Cinque Stelle Cremasco – commentano Manuel Draghetti e soci –. Il Pd, che amministra il territorio da lustri, ha il dovere morale di controllare che la legge e i patti siglati vengano rispettati, oltre a trovare queste risorse, un diritto per coloro che svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale per la tenuta sociale”.