A nome del Comitato Crema Zero Barriere – la cui finalità è impegnarsi su tutto il territorio cremasco nel sensibilizzare sull’importanza per tutti i cittadini con e senza disabilità, di eliminare le barriere architettoniche, sensoriali, intellettive e relazionali – interviene oggi la referente Cristina Piacentini.
Per ribadire pubblicamente quanto sia indispensabile che “tutti i Comuni dell’ambito cremasco, sull’esempio di quanto fatto a Crema, giungano ad approvare i Peba (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).
Pronti a collaborare
A Crema il Comitato Zero Barriere ha collaborato come stakeholder alla stesura del Peba, che è stato redatto nel pieno rispetto delle linee guida definite dalla Regione Lombardia e con il coinvolgimento delle associazioni e dei diretti portatori d’interesse.
“Pertanto ci rendiamo disponibili a collaborare anche nell’ambito cremasco. Siamo infatti venuti a conoscenza che alcuni comuni si sono già attivati in tal senso, ma ci risulta che in qualcuno di essi non siano state consultate le associazioni che si occupano di disabilità e neppure singoli cittadini portatori d’interesse e che gli stessi Peba approvati non siano stati redatti in conformità alle stesse linee guida regionali”, spiega Cristina Piacentini.
Diritti sottovalutati
Il Comitato, informa, che ha più volte offerto disponibilità per unincontro al sindaco Gianni Rossoni in qualità di presidente coordinatore dei Comuni dell’Area Omogenea cremasca, “ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro”.
Forse, a giudizio di Piacentini, “si tende a sottovalutare l’importanza della fattiva collaborazione da parte di chi vive certe criticità sulla propria pelle e che tutti i tipi di barriere debbano avere doverosa considerazione, siano essi legati a barriere architettoniche fisiche sia a quelle sensoriali e cognitive”. Approfondimento sul giornale di sabato in edicola.












































