Dopo che l’associazione-lista Crema Aperta Più ha organizzato una conferenza stampa davanti alla Casa di Comunità di via Gramsci, che sarà inaugurata domani, è scoppiata la polemica. Legata soprattutto alla presenza dell’assessore Franco Bordo, che da quel gruppo proviene. Il finto taglio del nastro biancorosso, insomma, non è passato inosservata. Il primo a stigmatizzare il tutto è stato Simone Beretta di Crema non è uno slogan che, subito il giorno seguente, ha depositato un’interrogazione urgente per il Consiglio comunale, chiedendo al sindaco Fabio Bergamaschi le dimissioni immediate di Bordo.
Lega: “Soluzione giusta”
A ruota le reazioni delle altre minoranze. “La lista ha chiamato a raccolta i cremaschi per una protesta. Bordo è una figura istituzionale a Crema e la sua presenza è stata completamente inadeguata. Vedendo, poi, le foto dei presenti, sì può benissimo constatare che è stata un fallimento”, commenta Lorella Pastori, segretario cittadino Lega Salvini Premier. “Come già ripetuto più volte nel corso dei mesi la soluzione adottata rispetta tutti i requisiti necessari per la realizzazione della Casa di Comunità, dove vengono già erogati una serie di servizi sociosanitari”.
“Regione attenta alla salute dei lombardi” 
Per la Lega di Crema la struttura individuata “ha permesso l’apertura in tempi rapidi ed è stata ritenuta idonea dallo stesso direttore generale dell’Asst di Crema. L’assessore Bordo si preoccupi di più delle numerose strutture che rischiano di chiudere e sono ferme con le quattro frecce in città. Regione ha fatto sempre delle scelte lungimiranti ed è sempre stata attenta alla salute dei lombardi, non per niente è governata da più di vent’anni dal centrodestra. Bordo ne sta facendo solo una questione politica”, ha aggiunto Pastori.
Zanibelli: “Bordo non ha mai parlato prima”
Indignata anche Laura Zanibelli di Forza Italia. “Non avremmo mai pensato di vedere un assessore della nostra città, che ricopre un ruolo istituzionale, usare strumenti non propriamente istituzionali”, ha detto la forzista. Come si ricorderà tra le sottolineature di Crema Aperta Più c’era la questione dell’ascensore, non utilizzabile dalle carrozzine.
“L’Asst di Crema, ben consapevole del problema dell’ascensore, ha individuato la soluzione per rendere accessibile la struttura con la revoca del precedente affidamento a causa della mancanza di documentazione tecnica da parte degli incaricati, e già predisponendo i passi successivi per procedere. Problema che a dire il vero non è nuovo e che vedeva nel novembre 2021 la delibera dell’Asst di aggiudicazione lavori per realizzare l’ ascensore esterno, questione per la quale non si era visto prima intervenire Bordo, neppure quando era assessore in una precedente Giunta, ci pare, pur essendo già ospitati numerosi servizi nella medesima palazzina”, argomenta Zanibelli.
Tante domande 
“Ma ora Bordo, come peraltro già nel passato, è assessore nella Giunta con cui la stessa direzione Asst sta interloquendo per l’area parcheggi. Cosa farà ora Bordo in Giunta? Non si presenterà alla discussione? Prenderà distanze dal sindaco che cerca di trovare una soluzione congiuntamente all’Asst per i parcheggi? Insisterà sull’uso dell’ex tribunale continuando a non tener conto dei notevole extracosti che servirebbero per adattarlo a un nuovo scopo? Da chi ricopre un ruolo istituzionale ci si attende un altro approccio ai problemi, sempre che voglia rimanere in Giunta”, riflette l’esponente di FI.
E i lavori in via Samarani?
Prima di chiudere l’affondo finale della consigliera azzurra. “Consigliamo a Bordo di procedere lungo la via dopo la Casa di Comunità e di recarsi in via Samarani, dove i lavori dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata sono ancora fermi. Fatto non certo di poca rilevanza per un amministratore della città che di quell’Azienda controllata consolida il Bilancio e riceve utili”.














































