I Manifesti di Crema. Cento Pasolini

I Manifesti di Crema hanno segnato un altro successo giovedì 14 luglio quando, dalle ore 21, Fabio Canessa, sollecitato da Giovanni Bassi, con un intercalare musicale a cura di Enrico Tansini al pianoforte, si è soffermato sul tema Cento Pasolini, nel centenario della nascita dello scrittore, regista, intellettuale italiano, trucidato a Roma nel novembre 1971.
“Pasolini non ebbe paura di cercare la verità che, nella sua voce e nei suoi scritti, ebbe sempre un suono speciale” ha esordito Canessa che più volte ha citato il libro Caro Pier Paolo, un epistolario a cura di Dacia Maraini, una delle amiche più care di Pasolini, edito da Neri Pozza e di recente uscita.

Maraini, Morante e le altre

Per anni amico di Elsa Morante, ne stroncò il capolavoro La storia, con parole tali che praticamente spezzarono la loro amicizia.
E ancora altre donne che furono importanti nella sua vita: oltre a Maraini e Morante, ci furono Anna Magnani (con cui lavorò in Mamma Roma, due caratteri forti e spigolosi che si scontrarono spesso sul set ma che realizzarono un capolavoro); e ancora Laura Betti, che alla morte dell’amico, divenne quasi isterica protettrice dell’archivio Pasolini. E ancora Adriana Asti e Maria Callas che male interpretò il rapporto con Pasolini, finendo per innamorarsi di lui che era impossibilitato a ricambiare.

Moravia, Siciliani, Penna

Canessa si è anche soffermato sui rapporti che Pasolini mantenne con altri intellettuali dell’epoca: Alberto Moravia, Enzo Siciliano e soprattutto il poeta Sandro Penna (che condivideva con Pasolini, talento e una diversità, anche culturale, mai compresa fino in fondo). Alla notizia del Nobel per la Letteratura assegnato a Eugenio Montale, Pasolini fu l’unica voce che si alzò al di sopra di un collettivo compiacimento, per affermare che sarebbe stato meglio se il premio fosse andato, appunto, a Penna, perché Montale non ne aveva bisogno, già affermato e conosciuto com’era, mentre per Penna sarebbe stato fondamentale.

Prossimi incontri

Prossimi appuntamenti de I Manifesti di Crema saranno  ’intervento della giornalista Maria Antonietta Schiavina oggi,  venerdì 15 luglio, per “raccontare Sordi”; martedì 19 luglio con il ritorno di Cristina Cattaneo, antropologa forense che interverrà sul tema Corpi, scheletri e delitti, mentre mercoledì 20 luglio lo scrittore Younis Tawfik presenterà il suo libro Le sponde oltre l’inferno. Sempre alle ore 21, sempre a CremArena, per un’estate colta e molto piacevole.