Crema in paradiso: è A1! Un’immensa Parking Graf Crema nella gara 2 della finale playoff sbanca il PalaBenedetti di Udine e conquista una storica promozione, la prima in assoluto per una squadra cremasca, nella massima divisione della pallacanestro femminile. Un’impresa fortemente inseguita, un “sogno durato più di 30 anni”, come si legge sui profili social della società biancoblù, e che ora è diventato realtà: Crema è ufficialmente parte del gotha del basket nazionale. Ma questo immenso trionfo senza precedenti è arrivato al termine di una partita che peggio non poteva cominciare.
Partenza in difficoltà
La Parking Graf nei minuti iniziali del primo quarto ha subìto la grande carica agonistica della Delser Udine, una compagine mossa dalla brama di ricattarsi dalla sconfitta patita nella gara 1 e che è subito entrata in campo con molta carica agonistica, mettendo alle corde le biancoblù. Crema si è trovata quindi sotto fino al 23-9, momento di massimo svantaggio (-14), uno scarto che avrebbe potuto scoraggiare le ragazze di coach Diamanti, ma così non è stato. Caccialanza e compagne hanno aumentato i giri e sono riuscite quantomeno a dimezzare lo svantaggio verso la fine del primo quarto, concludendo sotto di 7 lunghezze (25-18).
Grande rimonta di Crema
Nel secondo periodo Crema ha cercato e trovato il pallino del gioco ed è riuscita per la prima volta nella gara a passare in vantaggio, sul punteggio di 29-30. L’intervallo lungo è arrivato con le due compagini in parità (37-37) ma c’è da dire che Caccialanza e compagne hanno spinto molto in avanti, sciupando occasioni che avrebbero potuto portarle in vantaggio. Secondo periodo che è stato il preludio per l’andamento del terzo, in cui Crema ha imposto la propria superiorità sulle padrone di casa. La differenza l’hanno fatta soprattutto i rimbalzi difensivi, in cui le biancoblù si sono rivelate interpreti eccelse, recuperando molti palloni dagli attacchi falliti dalle friulane e trovando punti preziosi in ripartenza.
La preziosa spinta del pubblico cremasco a Udine
Alla sirena le cremasche si sono trovate a +9 (49-58), quindi con un buon vantaggio ma con un punteggio comunque recuperabile, tutt’altro che in cassaforte. Ma Crema ormai ha preso il ritmo e le misure sulle avversarie e, complice anche la stanchezza delle principali interpreti di Udine (Blasigh, Mosetti e Missanelli, le uniche tre in campo dal primo all’ultimo secondo di gara) e al tifo instancabile dei numerosi sostenitori giunti da Crema, le biancoblù sono riuscite non solo a rimanere sopra nel punteggio, ma ad aumentare il proprio vantaggio, arrivando al 64-77 conclusivo.
Ottime prestazioni delle ragazze
In una gara con varie sbavature in fase offensiva e grandi giocate in difesa, la miglior realizzatrice della partita è stata la friulana Missanelli, che ha totalizzato ben 27 punti. Quest’ultima si è rivelata micidiale nei tiri da 3 (4 su 5 con una precisione dell’80%) e a essa hanno spesso e volentieri risposto le triple di una superlativa Melchiori (6 su 8 con una precisione del 75% e un totale di 21 punti, seconda miglior realizzatrice del match). Ottime anche le cremasche Vente e Nori (rispettivamente 18 e 17 punti con 10 e 8 rimbalzi). Prestazione di grande sacrificio invece per D’Alie, molto preziosa in fase arretrata (per lei solo 7 punti, molto meno rispetto al suo solito, ma ben 8 rimbalzi, tutti difensivi).
Il cielo è sempre più …biancoblù!

Tutto sommato una grande partita delle cremasche, che pochi minuti dopo la fine hanno potuto sollevare la coppa al cielo (la seconda quest’anno dopo la Coppa Italia A2 di marzo!) e festeggiare con i molti tifosi cremaschi accorsi al PalaBenedetti. Un cielo che oggi è un po’ più biancoblù del solito.













































