Don Bosco. Il Vescovo ha guidato una breve preghiera nella chiesa di San Bernardino fuori le mura

Un momento della breve preghiera guidata dal Vescovo presso la chiesa di San Bernardino fuori le mura

Nel giorno in cui la Chiesa ricorda san Giovanni Bosco, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, l’Unità pastorale San Bernardino-Castelnuovo-Vergonzana ha proposto un breve incontro di preghiera serale. A guidare il momento è stato il vescovo Daniele Gianotti. Al suo fianco il parroco don Lorenzo Roncali. Tra i fedeli, accorsi nella chiesa di San Bernardino fuori le mura, anche don Maurizio Vailati, vicario generale e collaboratore nell’Unità pastorale.

L’amore di Dio

La breve preghiera ha visto la lettura del Vangelo del giorno (Luca 6, 12-18), in cui si narra del momento in cui Gesù, dopo aver scelto i dodici apostoli, scende dalla montagna e incontra la folla, giunta per ascoltarlo ed essere guarita perché “da lui usciva una forza che sanava tutti”.
Quella forza, l’amore di Dio, che, come si è ricordato, ha guidato don Bosco nella sua avventura educativa. Quell’amore da cui è nato l’oratorio. Quell’amore di cui lo stesso don Bosco parla nel breve scritto letto durante la preghiera.

La Chiesa ci dona Gesù. Gesù ci consegna la Chiesa

“Vorrei che la chiesa che vi dà Gesù fosse la vostro sicurezza in ogni momento di vita, che non dimenticaste la forza interiore che da lei viene” scriveva don Bosco e da questa frase è iniziata la riflessione di mons. Gianotti. Una frase dal duplice significato
“Nel primo caso la Chiesa, soggetto, ci dà Gesù – ha affermato -. Per un cristiano la realtà, la persona più importante è Gesù Cristo e senza di lui quello che facciamo nella comunità cristiana non ha senso. E Gesù ci viene donato dalla e nella Chiesa”. Il Vescovo ha quindi sottolineato come la comunità dei credenti sia strumento e segno di questo unico e prezioso dono.
Il secondo significato, invece, prevede che Gesù ci consegna la Chiesa. “Dona un modo di vivere, un’esperienza di comunità, fraternità, umanità condivisa – ha proseguito -. E’ dentro una comunità di credenti che noi possiamo tentare di rendere visibile il Vangelo”.
Per mons. Gianotti l’oratorio è la lampada di questo amore di Cristo, “è espressione di chiesa accogliente, paziente, che sa accompagnare e capire le nuove generazioni”.

San Bernardino fuori le mura
Il Vescovo distribuisce il dono ai fedeli

Niente fiaccolata e lancio delle lanterne, ma dono di immaginette 

Prima della benedizione conclusiva, impartita dal Vescovo, don Lorenzo ha preso la parola e ha spiegato che non è stato possibile organizzare la consueta fiaccolata e, per il terzo anno consecutivo, niente lancio delle lanterne causa condizioni metereologiche (forte raffiche di vento).
Tradizionale, invece, il dono a fine celebrazione. Era stata prevista la distribuzione di una moneta raffigurante don Bosco e invece, a causa di un imprevisto, è stata consegnata una immaginetta di don Bosco realizzata sei anni fa. A consegnarla nelle mani dei fedeli mons. Gianotti.