
L’ex sindaco Fabio Calvi ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale di minoranza, di ‘Rivoltimo’. Non si può parlare di fulmine a ciel sereno, perché nell’aria e già anticipate anche al suo successore. Al suo posto è subentrata Marta Andreola, prima dei non eletti alle amministrative dell’ottobre scorso, dove l’elettorato rivoltano ha premiato il centro destra, ‘incoronando’ primo cittadino Giovanni Sgroi, medico anch’egli come il suo predecessore. Calvi ha lasciato dopo quasi trent’anni di incarichi pubblici, suddivisi fra gli otto come presidente della Fondazione Asilo Infantile, i cinque come vicesindaco ed assessore all’urbanistica nella giunta di Marta Mondonico, gli altrettanti come capogruppo consiliare di minoranza dal 2006 al 2011 e gli ultimi dieci come sindaco di Rivolta. “Credo che il mio compito sia esaurito e che sia arrivato il momento di dedicare gli ultimi anni di lavoro prima della pensione esclusivamente alla mia professione di medico di base. Vorrei quindi chiudere la mia esperienza lavorativa facendo solo quella, proprio adesso che la sanità sta attraversando un momento di crisi gravissima”. Medico di base dal 1986, stimato da tutti in paese e non solo, Calvi, reputa estremamente positivo l’operato svolto da amministratore pubblico, “anche se è stato pesante e stressante. Mi ha consentito di confrontarmi con le persone da tutt’altra posizione rispetto a quella in cui mi trovo in qualità di medico. Specialmente quando si è sindaco, si toccano tutti gli aspetti del quotidiano, dal cittadino che litiga con il vicino di casa per una banalità al supermercato che chiede spazio per ingrandirsi”.












































