Covid. In regione cresce il contagio. Nel Cremasco 43 casi Omicron

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Foto di repertorio

A fronte di 208.228 tamponi effettuati, sono 16.044 i nuovi casi di Covid registrati in regione Lombardia in questa vigilia di Natale. Il tasso di positività è ancora in crescita e oggi s’attesta al 7,7% (ieri era al 6,2%). Distanziamento sociale, lavaggio frequente delle mani, uso della mascherina e prudenza continuano a rimanere fondamentali.
Segno positivo per i ricoveri in terapia intensiva, che sono 168 (+6); malati in calo, invece, nei reparti: sono 1.400, meno 8. 28 i decessi, invece, nelle ultime 24 ore in regione. In forte aumento le quarantene fiduciarie nelle famiglie, anche cremasche.

I nuovi casi per provincia

Milano: 7.033 di cui 3.158 a Milano città; Bergamo: 993; Brescia: 1.070; Como: 836; Cremona: 333; Lecco: 302; Lodi: 468; Mantova: 340; Monza e Brianza: 1.399; Pavia: 716; Sondrio: 190; Varese: 1.565.

Variante Omicron nel Cremasco

“Nella giornata del 23 dicembre sono stati notificati gli esiti di ulteriori genotipizzazioni relative a casi identificati nel territorio di Ats della Val Padana nell’ambito dell’attività di sorveglianza sanitaria, per i quali è stata confermata la presenza di variante Omicron di SARS-CoV-2″ si legge in una nota stampa diffusa dalla stessa Ats.
I casi accertati sono 44, dei quali 43 in provincia di Cremona – prevalentemente nell’area cremasca – e 1 in provincia di Mantova; la distribuzione riguarda sostanzialmente tutte le fasce di età.
“La presenza della variante Omicron anche nel nostro territorio è un evento atteso e inevitabile – proseguono da Ats Val Padana -, in prevedibile incremento nei prossimi giorni, anche in considerazione delle stime e delle valutazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre a quanto già osservato in altri Paesi”.
Da Ats la raccomandazione di seguire tutti gli ormai noti comportamenti di prevenzione e protezione individuale e l’invito di aderire alla campagna vaccinale (ciclo primario e dose booster).