I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Crema hanno denunciato una cittadina straniera di 38 anni, residente in un paese del cremasco, per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. La donna avrebbe dichiarato di essere unica componente di un nucleo familiare nel quale in realtà figurano anagraficamente altri conviventi. Non è il primo caso nel territorio. Una decina di giorni or sono era stata smascherata analoga truffa orchestrata da una coppia di nazionalità romena.
Controlli sul reddito e sul nucleo familiare
“L’attività investigativa dei militari di Crema – spiegano dal Comando Provinciale dell’Arma – si è sviluppata attraverso un’attenta e meticolosa analisi della situazione familiare e reddituale della donna che ha continuato a percepire in maniera silente il beneficio economico per nove mesi, nonostante avesse l’obbligo di comunicare le variazioni del reddito o del patrimonio nonché altre informazioni rilevanti sulla situazione familiare e sui redditi percepiti anche dai conviventi, accedendo a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato e sottraendo importanti risorse economiche destinate a persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di necessità e bisogno”.
Acquisita l’istanza presentata dalla donna per l’ottenimento del sussidio, i militari hanno posto l’attenzione sugli aspetti che più facilmente vengono falsificati da chi presenta dichiarazioni non vere. “È stato quindi accertato che la 38enne ha fornito false notizie sulla composizione del nucleo familiare indicandosi come unica componente mentre anagraficamente ha numerosi conviventi. Inoltre, ha fornito false dichiarazioni sulla casa di abitazione, in difformità con quanto risulta sul piano catastale, e sul patrimonio immobiliare, indicando di non possedere immobili mentre in realtà è proprietaria di alcune unità immobiliari. Ha anche omesso di indicare che due persone inserite nel nucleo familiare sono proprietarie di diversi veicoli e titolari di imprese individuali con redditi di medio livello”.
In famiglia altri due casi
Ma c’è di più. La famiglia non sarebbe nuova a controlli e interruzioni del sussidio. Due dei conviventi della donna, infatti, tra il 2019 e il 2020 hanno anche loro percepito indebitamente il reddito di cittadinanza; l’erogazione era stata interrotta per mancanza di requisiti di residenza e per la presentazione di documentazione reddituale non conforme.
Accertate le responsabilità in capo alla 38enne, che per nove mesi ha ricevuto il sussidio per un importo complessivo superiore a 3.200 euro, i Carabinieri hanno denunciato la straniera all’Autorità Giudiziaria e hanno informato l’Inps di Cremona per l’avvio delle operazioni di revoca del beneficio e per il recupero delle somme non dovute.












































