VAIANO CREMASCO – Scuola: protesta dei genitori, “no a discriminazioni”

Lo striscione affisso presso la scuola di Vaiano Cremasco

Che la scuola sia estremamente penalizzata è risaputo, così come si sa che la didattica a distanza – pur sopperendo a una limitazione – priva gli alunni di una parte importante della vita scolastica, con tutto ciò che questo comporta. Ma, in tempo di Covid, è questo il prezzo che (forse) dobbiamo pagare.
Ragazzi a casa, però, vuol pure dire problemi per parecchi genitori che lavorano e che, non sempre, possono contare in pieno sui nonni, tra l’altro poco “esperti” di computer, link e modalità online.
Dire poi che a scuola “in presenza” possono andare i figli di quanti lavorano nei “servizi essenziali” è una specifica che ha creato non poche incomprensioni. I dirigenti scolastici in questi giorni hanno chiarito la normativa, a sua volta affinata da chi governa. Non sono però mancate – e non mancano tuttora – le proteste: un esempio arriva da Vaiano Cremasco, dove alcuni genitori hanno manifestato il loro disappunto davanti alla scuola. Chiaro il loro messaggio: “No a discriminazioni”, con l’evidente messaggio – scritto su uno striscione – a non creare categorie. Perché la scuola, come il lavoro, è “un diritto di tutti”.