Uniti per la Provincia di Cremona – La Fondazione Arvedi sospende Crotti

Mentre l’inchiesta sulla presunta distrazione di fondi della onlus ‘Uniti per la Provincia di Cremona’, che secondo la Procura di Cremona sarebbe stata orchestrata da Renato Crotti, Attilio Mazzetti e Cristiano Bozzoli, prosegue, la Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini, cofondatrice insieme ad altre associazioni di categoria della onlus istituita nel periodo di pandemia per aiutare le strutture sociosanitarie del territorio, ha diffuso una nota stampa nella quale intende precisare che: “il signor Renato Crotti non è il direttore della Fondazione che è del tutto estranea ai fatti addebitati. Renato Crotti ha svolto con l’accordo di tutti i componenti della onlus Uniti per la provincia di Cremona, il ruolo di segretario, con l’impegno di sottoporre all’approvazione del consiglio dell’associazione qualsiasi operazione di destinazione dei fondi raccolti. Il consiglio di amministrazione di Finarvedi Spa comunica di averlo sospeso da ogni incarico e responsabilità fino ad oggi ricoperti in qualità di dipendente non dirigente, al fine di consentirgli l’esercizio della propria difesa ed in attesa di accertamento di sue eventuali responsabilità nella vicenda in cui risulta indagato”.

“Il Cda della Fondazione – si legge inoltre – desidera chiarire che, per quanto di sua conoscenza, non vi sarebbero al momento fondi distratti alla onlus dai soggetti indagati, in quanto essi, ancorché con ritardo, avrebbero adempiuto ai servizi richiesti di fornitura pasti e sanificazione. Infine, per trasparenza, lo stesso consiglio precisa di avere destinato a vario titolo all’associazione Uniti per la Provincia di Cremona onlus la somma di 450 mila euro e l’importo di 248.300 euro per l’accoglienza di Samaritan’s Purse, impegnati nella realizzazione e gestione dell’ospedale da campo. Anche in virtù di tale sforzo finanziario e per il rispetto dovuto alla comunità cremonese ed alla onlus, di cui è co-fondatore insieme ad altre associazioni di categoria, la Fondazione non esiterà a dichiararsi parte lesa nel caso in cui gli addebiti ai soggetti indagati venissero confermati”.