Processo Sy – Il sindaco di Crema: “Sentenza giusta!”

Il bus dirottatopoi dato alle fiamme e il sindaco di Crema Stefania Bonaldi

La Corte d’Assise di Milano ha deciso che Ousseynou Sy, autista di Autoguidovie che il 20 marzo 2019 dirottò il pullman con a bordo due classi della scuola media Vailati di Crema con due insegnanti e una bidella, debba scontare una pena detentiva pari a 24 anni. I giudici lo hanno dichiarato colpevole di sequestro con finalità terroristiche o di eversione dell’ordine democratico e di lesioni volontarie causate ai ragazzi, accogliendo le richieste del PM Luca Poniz. In quella drammatica mattinata, che si concluse a San Donato, anzicheè ripoprtare bambini e docenti a scuola, Sy gettò benzina nel mezzo e puntò dritto verso Milano. Grazie al cielo le Forze dell’Ordine a San Donato, dopo l’allarme lanciato da uno dei ragazzi sequestrati, riuscirono a bloccare il mezzo diretto a Linate e far scendere tutti i passeggeri attraverso porte e vetrate rotte prima che il bus venisse avvolto dalle fiamme. La Corte ha disposto inoltre, a carico del condannato, anche risarcimenti a beneficio delle parti civili che si erano costituite in giudizio, tra le quali i genitori dei bambini che si trovavano a bordo del bus ma anche il Comune di Crema (10mila euro).

“La sentenza ci soddisfa perché riafferma interamente i nostri valori, il primo dei quali è il rispetto della vita, di tutta la vita, senza eccezioni e distinzioni e siamo soddisfatti anche perché è stata riconosciuta la nostra titolarità come Parte Civile, al fianco delle vittime – il commento del sindaco della città, Stefania Bonaldi -. Siamo felici si sia svolto un processo, non perché sperassimo in una qualche forma di vendetta sociale, ma perché ognuno potesse rappresentare le proprie ragioni, fiducioso che sarebbero stata valutate con senso di giustizia, perché questo deve accadere in un Paese democratico. Noi non siamo l’Egitto, non usiamo la giustizia per occultare omicidi come quello di Giulio Regeni o per detenere arbitrariamente giovani, il cui torto è quello di pensare.
Questa è una vittoria delle vittime e dei colpevoli, perché a ciascuno è stato dato secondo il proprio comportamento. È la vittoria dello Stato di Diritto. Ora l’augurio, per i ragazzi e le ragazze soprattutto, è di riuscire a metabolizzare quanto è accaduto (e certamente questo epilogo aiuterà ad elaborare i fatti ed il concetto stesso di giustizia e di responsabilità) e lasciarsi alle spalle questo drammatico episodio, senza rimuoverlo ma portando con sé quanto di buono è emerso anche in quel frangente. L’alleanza fra i ragazzi, il loro gioco di squadra, il reciproco incoraggiamento anche nei momenti più difficili del sequestro, il legame solidale che li ha salvati. Che questo sia un insegnamento per la vita!
Ci piace ricordare che è stata riconosciuta in sede civilistica anche una provvisionale per i ragazzi, le loro famiglie e per il Comune in capo al gestore del servizio. Un punto importante che deve servire per il futuro, per una maggiore sicurezza nei trasporti, specie di minori, perché senza ombra di dubbio la tutela di ciò che gli affidiamo è sacra.”