SCOUT – Sabato 25 gennaio il pellegrinaggio notturno a Caravaggio. Ritrovo a S. Maria della Croce con il Vescovo

Santuario di Caravaggio
Vista esterna del Santuario
Sabato 25 gennaio si svolgerà il consueto pellegrinaggio notturno a Caravaggio nato e organizzato, come di consueto, dai Gruppi Scout Agesci Crema 3, Adulti Scout e amici dello scautismo. Il ritrovo, per tutti coloro che vorranno partecipare, è alle ore 19.30 presso la Basilica di Santa Maria della Croce, dove i pellegrini incontreranno il vescovo Daniele: oltre ad aprire ufficialmente l’evento con un messaggio di saluto – che verrà riportato, come da tradizione, nel Libro della Marcia – monsignor Gianotti, molto legato agli Scout, seguirà poi l’intero pellegrinaggio.

INFORMAZIONI

Il percorso condurrà verso Caravaggio, con una sosta-ristoro a Capralba. L’arrivo al santuario è previsto per l’1.30 circa. Al termine del cammino, un autobus permetterà un agevole rientro a Crema, presso la Basilica. Chiunque fosse interessato a usufruire del servizio, è invitato a scrivere a marina.sambusiti@gmail.com, oppure telefonare al numero 328.4506106. La conferma di avvenuta prenotazione arriverà via e-mail.
L’Agesci, come sempre, invita tutti a partecipare, scout e non.

UNA TRADIZIONE CHE DURA DA OLTRE SETTANT’ANNI

Questa importante tradizione, nata nel 1947 dal desiderio di ringraziare la Madonna per la rinascita a Crema dello scautismo dopo la forzata sospensione durante il Fascismo, ha quindi un significato molto profondo: ecco perché l’idea di camminare di notte, di “fare strada” insieme, a gennaio, nei giorni più freddi dell’anno. Mettersi in cammino verso il santuario di Caravaggio significa partire per una riflessione comune, quest’anno legata al tema indicato da papa Francesco La Pace, cammino di conversione ecologica. Sarà il vescovo Daniele a sviluppare la tematica introducendola a Santa Maria e approfondendola poi nella pausa di Campagnola Cremasca.
Finché ci saranno giovani che non dimenticheranno il loro passato, anche la Marcia di Caravaggio, vecchia di settant’anni, saprà ogni anno rinnovarsi ed evolversi. Citando le parole delle Aquile Randagie, giovani scout che hanno sfidato il regime totalitarista per un’idea di libertà, è possibile riassumere così il senso della Marcia: “Ciò che fummo un dì voi siete adesso, chi si scorda di noi scorda sé stesso”.