Fondazione Manziana – Alcune classi in visita al restauro della preziosa tela di Mauro Picenardi

Fondazione Manziana
Una delle classi che hanno potuto assistere a una fase dell'intervento di restauro
Bella esperienza per alcune classi della Fondazione Manziana, che hanno potuto assistere “in diretta” al restauro della preziosa tela raffigurante Santa Margherita da Cortona davanti al Crocifisso di Mauro Picenardi.
L’intervento è in corso presso l’Archivio diocesano di via Matteotti, a cura della restauratrice Rosalba Rapuzzi, coadiuvata dall’assistente Anna Tosetti.
L’artista cremasco ha realizzato l’opera per la chiesa di San Bernardino, oggi auditorium “Manenti” a metà Settecento.
Il quadro proviene dal deposito del palazzo vescovile e verrà poi collocata definitivamente proprio presso l’Archivio. Ovale, in San Bernardino, il quadro faceva probabilmente da pendant alla tela di argomento francescano dell’altare, oggi dedicato a San Filippo Neri.
Presenti alla visita delle classi della scuola diocesana don Giuseppe Pagliari, delegato vescovile per l’Arte sacra: aveva concodato l’esperienza per i ragazzi con il presidente della Fondazione “Manziana”, il nostro direttore don Giorgio Zucchelli.

I partecipanti

I primi ad arrivare sul posto, giovedì scorso, sono stati gli alunni di terza media con la professoressa Cozzolino, poi la prima e la terza liceo, con la professoressa Prestini. Questa settimana toccherà alla terza media, sezione B, e alla quarta liceo. Gli studenti hanno potuto vedere da vicino come si restaura un dipinto, operazione caratterizzata da diverse fasi, come ha spiegato la restauratrice Rapuzzi. Dopo lo studio iniziale e le indagini, anche diagnostiche, l’opera è stata smontata dal telaio, collocata su un tavolo ed è cominciata la pulitura con solventi idonei e diversi passaggi. Alcuni ragazzi hanno anche provato l’ebbrezza di preparare un tamponcino e ‘mettere mano’ al perimetro della tela.
La restauratrice ha spiegato e mostrato l’ossidazione delle vernici di protezione, di cui è in corso la rimozione. Al termine della quale si provvederà alla stuccatura delle lacune e alla reintegrazione cromatica. In mezzo tanti altri delicati interventi, per restituire al manufatto piena godibilità.