In Cattedrale, questa sera, il Vescovo ha consegnato il Mandato ai catechisti

mandato ai catechisti
Battezzati e inviati sono sia i Missionari che vanno ad annunciare e diffondere la parola di Dio nelle terre lontane sia i catechisti presenti nelle nostre parrocchie. E proprio di loro questa sera la Cattedrale era gremita per assistere alla celebrazione del Mandato ai catechisti, presieduta dal vescovo Daniele Gianotti.
Dopo il canto iniziale “Jesus Christ you are my life”, la memoria del battesimo con l’aspersione da parte di monsignor Gianotti. Poi la lettura, svolta da un gruppo di catechiste che si sono alternate al microfono, di “La promessa che dà speranza” ossia quanto affermato da papa Francesco durante l’udienza generale del 26 aprile 2017. Un brano che sottolinea come l’uomo non sara mai realmente solo perché Dio, Padre di tutti noi, non ci abbandonerà mai ma “camminerà con noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Non fa come le sue creature che invece, a volte, rompono legami e si dimenticano di Lui. Il nostro Padre è al nostro fianco e lo fa semplicemente perché ci ama.
Il momento delle letture è proseguito con “Immaginare la chiesa di domani”, un brano di monsignor Gianotti tratto da “Un tesoro in vasi di creta. Orientamenti pastorali per la Diocesi di Crema 2019-2020” dove dichiara l’aspettativa di vedere comunità cristiane pronte, volenterose e orgogliose, di trasmettere la fede nei più giovani.
“Possono sorgere in voi sentimenti di sconforto, fatica,… a volte, quando siete impegnati a preparare un incontro particolarmente faticoso, vi chiedete ‘chi me lo fa fare?’ – ha affermato il Vescovo nell’omelia –. L’esperienza che state vivendo è una ricchezza e lo è per la fede che possedete, per i ragazzi che vi vengono affidati e per la sensazione di avere tra le mani vasi di creta. È importante che trasmettiate la ricchezza ovvero Gesù e la sua Parola. Tutti noi siamo cristiani perché qualcuno ci ha parlato del Figlio di Dio. Così come gli altri hanno fatto con noi, noi dobbiamo farlo con la nuova generazione” anche se a volte non è facile. Come però il Vescovo ha proseguito affrontando il significato di essere testimoni, occorre riporre fiducia in una promessa che non si è ancora concretizzata. “L’àncora è Gesù Cristo e stretti a lui non rischiamo di andare fuori strada”. E proprio un’àncora è stato il dono da parte del Vescovo a ogni catechista presente.
Prima, però, la professione della fede – per quest’anno tratta da un testo di papa Paolo VI – e l’ufficiale conferimento del Mandato da parte di monsignor Gianotti ai presenti: “Cari catechisti e catechiste di questa nostra Chiesa di Crema, formati come discepoli del Signore nell’ascolto della sua Parola, guidati dallo Spirito Santo, a nome di questa Chiesa e con essa io, vostro Vescovo, vi mando come catechiste e catechisti, maestri ed educatori dentro le vostre comunità parrocchiali. Coloro che vi sono affidati guidateli in cammini di crescita nelle fede, con amore, dedizione e pazienza”.
Prima di terminare la celebrazione il Vescovo ha tenuto ricordare l’importante appuntamento che si appresta a vivere la nostra Diocesi la prossima settimana: la Beatificazione di padre Alfredo Cremonesi, che, come ricordato, ha perso la vita proteggendo anche un catechista. A concludere la solenne benedizione.