CONSIGLIO PROVINCIALE – Riunione regolare, s’è fatta chiarezza su molti dubbi

“Il Consiglio provinciale di oggi è regolarmente convocato, gli atti firmati da Paolo Mirko Signoroni sono validi, così come vicepresidente è Rosolino Azzali”: con queste parole in Consiglio il vicesegretario generale Antonello Bovini, ieri, ha fatto chiarezza su alcuni punti richiesti in prima battuta dal consigliere provinciale Gianni Rossoni. Il parere “pro meritate” richiesto è stato fatto come ufficio nella sua persona (del vicesegretario generale Antonello Bonvini) e senza budget, per approfondire una materia e caso complessi.

“Il Consiglio di stasera ha fatto chiarezza una volte per tutte sulla base di quanto affermato dal vicesegretario generale  Bonvini – ha dichiarato Azzali –. Gli atti sono legittimi, sono il vicepresidente e gli atti siglati da Signoroni sono legittimi. Ora bisogna procedere come tutti abbiamo condiviso e quindi con il crono programma delle elezioni e la normale attività della Provincia, che è già complessa di suo. Non si poteva andare avanti con gossip e presunte ipotesi, si bloccava l’Ente e ciò non è corretto nè per il territorio nè per la comunità locale”.

Nel corso del Consiglio provinciale sono stati approvati all’unanimità dei presenti (Azzali, Bonaldi, Gagliardi, Beretta, Vairani, Barbaglio e Severgnini) i quattro punti all’ordine del giorno previsti nella convocazione medesima. Ovvero il Bilancio consolidato 2018, la presa d’atto di prelievi dal fondo di riserva, il Dup e il Bilancio di previsione 2019-2021. Infine l’aumento di capitale della società Centro Padane Srl.