Cremosano – Furto in azienda, ladro in manette

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, al fine di contenere il fenomeno dei reati predatori ai danni delle ditte, hanno eseguito nelle ultime settimane diversi servizi preventivi nelle zone industriali cremasche, contattando gli imprenditori per invitarli a collegare gratuitamente i propri impianti antifurto alla linea di emergenza 112. Grazie a questo sentimento di empatia, verso le ore 23.00 della notte di sabato, il titolare di una ditta di Cremosano contattava la centrale operativa dell’Arma segnalando che era scattato l’allarme antintrusione e dalle telecamere poteva osservare delle ombre che si muovevano all’interno. Sul posto convergeva velocemente una pattuglia dei Cc. “Ispezionando il capannone – spiega il maggiore Giancarlo Carraro – i militari notavano che alcune porte di sicurezza erano state forzate. Una volta entrati nella ditta i Carabinieri scorgevano un malfattore che cercava di nascondersi tra i macchinari presenti. Bloccato, risultava essere un 25enne ucraino, nullafacente, senza fissa dimora, già noto per aver commesso altri reati contro il patrimonio. In suo possesso veniva rinvenuta della refurtiva asportata da alcuni scatoloni (cibo per cani e sigarette elettroniche) nonché degli alimentari e medicinali che, a detta del titolare della ditta, risultavano essere stati asportati poco prima dalla sua abitazione posta adiacente all’attività produttiva”.

B.J., queste le iniziali del ladruncolo, veniva dichiarato in stato di arresto per furto aggravato e temporaneamente rinchiuso in camera di sicurezza in attesa di processo. La refurtiva è stata restituita all’imprenditore che ha ringraziato calorosamente i carabinieri per l’epilogo positivo della vicenda.

“L’invito che viene rivolto agli imprenditori cremaschi, per tutelare la proprietà – conclude il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Crema – è quello di dimostrare una rinnovata fiducia nelle FF.OO., rivolgendosi alle stazioni dei carabinieri per collegarsi gratuitamente alla linea di emergenza 112, ed evitare epiloghi altrimenti spesso differenti”