GALLERIA DEL PALAZZO COMUNALE – Fino al 5 gennaio la mostra ‘Natale di carta’ di Il Timbrofilo Curioso di Crema

presepi di carta
Un momento dell'inaugurazione della mostra
Sabato scorso è stata inaugurata la mostra “Natale di carta”, allestita presso la Galleria del Palazzo Comunale di Crema dall’Associazione Culturale Il Timbrofilo Curioso di Crema. La mostra rimarrà aperta fino al 5 gennaio con i seguenti orari: sabato 29 dicembre ore 9-12; lunedì 31 dicembre ore 10-12; mercoledì 2 gennaio ore 10-12 e ore 15-17; giovedì 3 gennaio ore10-12 e ore 15-17; venerdì 4 gennaio ore 10-12 e sabato 5 gennaio ore 9-12.

ALL’INAUGURAZIONE ANCHE GRAMIGNOLI,FONTANA E BONALDI

Il mondo del presepio di carta ha affascinato tutti coloro che sono accorsi all’inaugurazione, tra cui gli assessori del Comune di Crema Matteo Gramignoli e Cinzia Fontana, che hanno accolto con piacere l’invito del presidente dell’Associazione Luca Giambelli in un viaggio all’interno di un mondo “fiabesco” ma ricco di storia e di tradizione, oltre che dal grande valore artistico.
Sono esposte cartoline d’epoca, francobolli, buste annullo primo giorno e una significativa rassegna di presepi di carta di vari stili, autori ed epoche.
Nel corso della mattinata si è unita anche il sindaco Stefania Bonaldi che è rimasta favorevolmente impressionata dalla qualità del materiale e delle opere esposte.

IL PRESEPIO: UN MONDO DOVE C’È PACE E AMORE

Di seguito vi proponiamo la riflessione sul presepio, tratta da un testo di Ermanno Cavalli, dal presidente del Timbrofilo Giambelli. “Il presepio è un piccolo mondo, ma com’è diverso dal nostro! Qui tutto è pace, armonia fra cielo e terra, amore che tutti muove e regna in ogni cuore soavemente. Tutti hanno uno scopo solo, cercare e adorare quel bimbo divino, che porterà agli uomini la lieta novella, che non sono abbandonati al destino, cieco e crudele, ma nelle mani di un Dio, che è Padre amoroso: che sa quello di cui abbisognate. Sono tutti uguali davanti al presepio: ricchi o poveri, donano tutti. Ignoranti o sapienti si sentono tutti uguali; perché è tanto grande il mistero dell’amore di Dio!”.