CAPRALBA – Consegnata la Costituzione ai diciottenni

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Da sinistra seduti: Mattia Oldani, Giada Calatrò, Federico Brambilla, Rebecca Aschedamini, Sabrina Cillo. In piedi: Emilio Morali, Damiano Cattaneo, il maggiore Giancarlo Carraro, il sindaco Giancarlo Soldati, Davide Lucini Paioni, Irene Lissoni e Giorgia Pedrocchi.
L’amministrazione comunale di Capralba ha tenuto, oggi pomeriggio, l’annuale cerimonia di affidamento della Costituzione ai diciottenni del paese.

 

A rendere ancor più solenne il momento è intervenuto, quest’anno, il maggiore Giancarlo Carraro, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Crema; che ha affiancato il sindaco Giancarlo Soldati e il capogruppo consiliare di maggioranza Damiano Cattaneo – promotore 12 anni fa dell’iniziativa – nella consegna della Magna Charta agli otto nati agli albori del nuovo millennio residenti nel Comune. Aveva accettato con entusiasmo l’invito a partecipare anche l’europarlamentare Massimiliano Salini, purtroppo trattenuto a Erba da sopraggiunti impegni istituzionali.

Presenti il vice sindaco Emilio Morali e la consigliera comunale Silvia Sacchi, anche il parroco don Emanuele Barbiere ha tenuto a condividere quest’importante evento per i neo maggiorenni della comunità, oltre a diversi loro familiari.

“La consegna della Costituzione – ha sottolineato nel dare il benvenuto ai convenuti Damiano Cattaneo – non è solo un gesto simbolico, ma concreto; in quanto i valori della che troviamo scritti negli articoli che la compongono sono una realtà viva nella nostra società e tocca a ognuno di noi il dovere di farli vivere quotidianamente nei nostri ambienti di studio, di lavoro e di impegno.”

“È l’insieme di leggi fondamentali e fondative dello Stato italiano. È la carta della nostra libertà e dignità come persone, frutto di un complesso lavoro di uomini, ma anche di molte donne – ha a evidenziare – che seppero superare ogni divisione politica-culturale e con la loro visione gettarono le basi di un percorso futuro.”

E nell’inviare i diciottenni a leggerla e approfondirla, ha augurato loro di “crescere con responsabilità del proprio ruolo civile, con il coraggio di sporcarvi le mani non solo in politica, ma anche nel volontariato e nei nostri ambienti di vita”.

Il maggiore Carraro – spiegando d’aver portato in regalo a ognuno un evidenziatore, “per evidenziare quel che c’è scritto nel testo” – ha puntualizzato che si tratta del “passaporto verso quello che voi giovani reclamate tanto dai genitori: la libertà. Che però è soggetta a limitazioni, per non invadere quella altrui”.

“La Costituzione – ha aggiunto – è fatta di diritti e di doveri; e vi invito a evidenziare tutti i verbi presenti nei 12 articoli della prima parte.” E richiamatili in rapida successione ha rivolto loro “un grosso in bocca al lupo”.

Da parte sua il sindaco ha mutuato il suo messaggio ai neo maggiorenni dal famoso discorso di Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti, agli studenti della Cattolica di Milano il 26 gennaio 1955, ma ancora di stretta attualità.

“È una Costituzione che apre le vie verso l’avvenire. Rinnovatrice, progressiva, che mira alla trasformazione di questa società (…). Non è però una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile: l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.”
“Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica”, ha osservato citando sempre Calamandrei.
“La politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. Ricordandovi ogni giorno – il monito del padre costituente fatto proprio dal sindaco Soldati – che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.”

Il momento s’è quindi concluso con la consegna della Carta e dell’evidenziatore.