CREMA FILM FESTIVAL – Stasera la prima nazionale dello splendido film “Due soldati” di Marco Tullio Giordana

Si è da poco conluso l’incontro con la stampa che ha potuto vedere in anteprima il nuovo, ottimo film del regista cremasco Marco Tullio Giordana Due soldati, pellicola che tra poche ore – con inizio alle 21.30 – verrà proiettato in piazza Duomo all’interno della programmazione del Crema Film Festival.

La vicenda è interpretata in maniera eccellente da Angela Fontana (Maria), protagonista del film che interpreta in maniera diretta e sincera il ruolo della giovanissima futura sposa, e da Daniele Vicorito (Sasà) anch’egli ottimo interprete del malavitoso Sasà che, crediamo per amore, farà una scelta diversa.

Maria, 17 anni,  va ancora a scuola ma già sta preparando le nozze con Enzo, soldato in missione in Afghanistan (stipedio sicuro in una terra, la Campania, che concede poche scelte). Sasà (padre malato e ‘sfrattato’ e madre morta) porta a casa ai soldi lavorando per organizzazione criminali; in particolare scorta tir che trasportano droga…

Enzo rimane ucciso durante un’azione militare, Sasà viene ferito da criminali di un clan rivale. Due “soldati” lontani, il primo autentico, il secondo che si fregia di una piastrina metallica finta, uniti da Maria che, in lutto per la morte di Enzo, si reca nella casa che stavano acquistandio per il loro futuro ma dove trova Sasà ferito, rifugiatosi in quell’appartamento per sfuggire a polizia e malavitosi. L’istinto è quallo di scappare, ma la scelta è quello di curarlo; i due, in fondo, si cureranno a vicenda: dal dolore per la perdita di Enzo lei, dalla scelta criminale lui.

Regia impeccabile, luci, fotografia, montaggio perfetti e interpretazioni di attori giovanissimi che, dopo precedenti piccole o grandi espreinze, approdano a questo film prodotto per la RAi  che speriamo approdi presto sul piccolo schermo. Per tutti gli amanti dei film di Giordana (La magio gioventù, I 100 passi, Lea etc…) questa sera in piazza Duomo, per la seconda proiezione di Crema Film Festival, ci sarà l’occasione per vedere questo suo nuovo lavoro a partire dalle ore 21.30 (biglietti presso la Pro Loco 8/10 euro).

Abbiamo incontrato Giordana e i due bravissimi attori presso palazzo Vimercati-Donati, sede dell’associazione Bottesini, organizzatrice del Festival, in piena e stretta collaborazione con l’amministrazione comunale.

“Il film è stato girato in 6 settimane a Castelvolturno, mentre in Afghanistan ci siamo fermati per 15 giorni. Credo sia importante girare là dove le cose accadono, anche se non sempre è ‘facile’. La storia mi è stata proposta da Rosario Rinaldo e mi è subito piaciuta: questa immagine dei due ‘soldati’, così diversi, ma che, entrambi, si fano travolgere dalla scelta del bene. E poi Maria che nell’immagine della preparazione del caffè abbraccia tutta la dimensione ‘domestica’ di una vita che poteva essere e che non sarà, con uno sguardo di tenerezza che è naturale, sincero, frutto del talento di Angela Fontana…”.

Giordana è poi intervenuto sul non facile momento del cinema: “In realtà il cinema italiano è sempre lì… produce ottime cose, ma la distribuzione, l’accesso alle risorse, i finanziamenti, la rete… ci sono da affrontare tanti passaggi. in Italia si è creduto per molti anni che ci fosse una sorta di ‘corrente’, un ‘sistema’, invece la nostra cinematografia è costellata da tanti singoli ‘maestri’…”

Progetti per una produzione intenazionale?

“Quelli ci sono sempre stati, ma è mancata l’occasione; un cineasta riesce a realizzare circa il 50% di ciò che vorrebbe… se gli va bene!”.

Giordana ha anche firmato un ‘corto  dal titolo Scarlatti k 259, per la reggia di Caserta che ospita un piccolo ma splendido teatro, tutto in legno. Il filmato propone l’esecuzione sul palco del brano di Scarlatti, pensato per pianoforte ma eseguito alla chitarra: un altro piccolo ‘gioiello’ della produzione del regista cremasco che firma anche Questi fantasmi, lavoro di Eduardo De Filippo che sarà proposto al teatro San Domenico il 28 novembre.

E di teatro si è molto parlato: il regista ha conisgliato ai giovani attori di fare molto teatro che insegna ad affrontare e risolvere qualsiasi circostanza, anche su di un set cinematografico. Alla luce delle interpretazioni di Fontana e Vocorito, quel traguardo è già stato raggiunto.