CREMA – L’amministrazione cittadina mette in vendita le ex carceri in via Frecavalli. Base d’asta 510 mila euro

L'ingresso alle ex Carceri in via Frecavalli

L’amministrazione cittadina mette in vendita le ex carceri in via Frecavalli. Avviso, bando e moduli di ammissione sono pubblicati sul sito comunale nella sezione atti e avvisi-bandi di gara. Base d’asta 510 mila euro.
Chi volesse partecipare per aggiudicarsi l’immobile dovrà presentare l’offerta entro le ore 12 del 7 maggio prossimo.
“L’intenzione di mettere in vendita le ex carceri – fa osservare il sindaco Stefania Bonaldi, ripercorrendo le tappe che hanno portato a questa scelta – non è certo una novità. L’alienazione era inserita da anni nel piano delle opere pubbliche, ma eravamo bloccati da alcune autorizzazioni preliminari delle Belle Arti.”
“Sbloccata la burocrazia, procediamo alla messa all’asta dell’immobile, auspicando che la posizione centralissima e di pregio sia di interesse per qualche investitore. La destinazione a diverse attività possibili, da quelle socio-culturali al residenziale, dalle attività di interesse pubblico, a quelle commerciali e artigianali o direzionali – sottolinea – ci pare possa intercettare l’attenzione da parte degli operatori economici, dei professionisti e del settore dei servizi.”
“I proventi che derivassero da questa operazione – spiega – saranno indirizzati alla realizzazione della ciclabile di Campagnola, per la quale da anni abbiamo indicato un preciso impegno.”
L’immobile è appunto quello della ex casa circondariale. Negli anni ha ospitato, in una piccola porzione, alcuni uffici comunali, ma l’intera costruzione, a eccezione di questi, è inutilizzata da molto tempo.
La metratura complessiva in vendita è di circa 640 metri quadri. Al piano terra si trovano diversi locali – tutti sviluppati intorno a un cortile interno di forma rettangolare – che sono replicati al secondo piano.
La compatibilità dell’eventuale destinazione dovrà essere verificata attraverso la redazione da parte del futuro proprietario di un progetto preliminare da sottoporre a parere preventivo della competente Soprintendenza.