CONCLUSO IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO

Siamo all'aeroporto di Monaco in attesa della coincidenza per Milano Malpensa. Arriveremo attorno alle 22.30. Il pellegrinaggio diocesano si è concluso dopo quattro giorni. L'ultimo atto, dopo le intense preghiere di ieri sera presso la cappella delle apparizioni, è stata la Messa di questa mattina alle 8.00, presieduta ovviamente dal vescovo Daniele, nella cappellina dell'albergo prima di prendere il pullman per Lisbona.
Commenta un brano del Vangelo del terzo capitolo di Giovanni: “Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.” E pone il senso delle apparizioni della Madonna avvenute anche a Fatima. “Gesù – spiega – è la stessa Parola di Dio e nessuno può aggiungervi nulla, neanche le apparizioni. La verità è stata data tutta. Ma non è ancora completamente compresa: il dono dello Spirito fa cresce la nostra comprensione e intelligenza della Parola”. Quanto è stato detto ai bambini dalla Madonna non aggiunge nulla alla Parola-Gesù, ma ci aiuta nella sua comprensione.
“Nello stesso Spirito – continua il vescovo – possiamo dare testimonianza a questa Parola e la manifestazione della Vergine a Fatima ci fa comprendere che la testimonianza può passare anche attraverso tre bambini, attraverso i piccoli. Lasciamoci penetrare anche noi dallo Spirito, comprendiamo la sua parola per esserne testimoni generosi.” Questo il messaggio conclusivo del vescovo Daniele ai cremaschi che hanno vissuto il pellegrinaggio alla Madonna del Rosario di Fatima.
C'è tempo per portare i bagagli sul pullman e si parte! Lisbona la raggiungiamo dopo un'ora e mezza circa di viaggio. Imbarcata la guida portoghese, l'appuntamento è al Monastero dos Jeronimos (monastero di San Gerolamo), dichiarato Patrimonio dell'Unesco, uno dei più grandi capolavori di arte manuelina, vera e propria esasperazione dello stile gotico (non sempre piacevole), miracolosamente sopravvissuto al terremoto del 1755.
Venne fatto costruire da re Manuel nel 1496 nel punto in cui i naviganti salpavano verso il mare, per celebrare i viaggi di Vasco de Gama nelle Indie e la potenza del Portogallo in epoca coloniale e venne dedicata appunto a San Gerolamo, il protettore dei marinai.
Visitiamo la grande chiesa con la tomba di Vasco, il chiostro, il refettorio e la sala capitolare. Trionfano le decorazioni in maiolica e gli ornamenti manuelini (corde da marinaio, frutti esotici ed altro) presenti dappertutto… un po' troppo!
Foto di gruppo e di nuovo in pullman per ammirare la Torre di Belem (che significa Betlemme, il nome del quartiere)… ma l'attesa viene delusa: troppo lunga a fila di visitatori, non c'è tempo. Via subito all'aeroporto.
Ed eccoci qui a Monaco dopo aver volato per tre ore da Lisbona con un pasto che ha stuzzicato la nostra acquolina in bocca!?
Prima di imbarcarci per Milano, un piccolo regalo al vescovo Daniele (cioccolato!!) per ringraziarlo di aver guidato il nostro cammino.