CREMA – NONSOLOTURISTI

Venerdì 31 marzo si terrà il primo appuntamento della rassegna Nonsoloturisti. dal titolo Gli occhi della guerra con il reporter giornalista Fausto Biloslavo alle ore 21 presso sala Cremonesi del Museo di Crema e del Cremasco, che presenterà il suo libro fotografico sui conflitti dagli anni ottanta ad oggi Gli occhi della guerra (Emme&Emme). Afferma Biloslavo: «L'inviato di guerra ha sempre bisogno di un pizzico di fortuna e una buona dose di spregiudicatezza se vuole portare a casa il lavoro e soprattutto la pelle». La sua carriere inizia con un reportage sull'invasione israeliana del Libano nel 1982, dove è l'unico a fotografare Yasser Arafat in fuga da Beirut. Con Almerigo Grilze Gian Micalessin fonda a Trieste l'agenzia di free lance Albatross press agency. Negli anni ottanta si occupa delle guerre dimenticate dell'Afghanistan, dell'Africa, dell'Estremo Oriente. Nel 1987 viene catturato e tenuto prigioniero a Kabul per sette mesi, dopo un reportage con la resistenza afghana contro l'Armata rossa. Grazie al presidente Francesco Cossiga viene liberato. Un anno dopo torna a Kabul e un camion militare lo riduce in fin di vita. Segue il genocidio in Ruanda e nei Balcani, racconta le guerre dalla Croazia, alla Bosnia, fino all'intervento della Nato in Kosovo. Nel 1997 si imbrarca nel servizio più pericoloso: in Cecenia a liberare Mauro Gallegani, fotografo di Panorama, rapito dai tagliagole locali. È stato l'ultimo giornalista italiano a intervistare il colonnello Gheddafi. Biloslavo ha incontrato e conosciuto Tiziano Terzani in Afganistan. Ingresso Libero.