ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI BORSE DI STUDIO

Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona gremito, domenica mattina, per la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio ai figli dei dipendenti delle aziende associate all'Associazione Industriali.
L'evento s'è tenuto per la prima volta nella suggestiva sala – dall'acustica eccezionale, su progetto dell'ingegnere Yasuhisa Toyota – del Museo del Violino.
Ben 125 gli studenti delle superiori premiati per aver superato l'anno scolastico 2015-16 con una media oltre l'8; o, per gli iscritti al primo anno, che hanno conseguito 10/10 all'esame di licenza media lo scorso giugno. E 8 gli universitari che hanno una media superiore a 26/30 o, se iscritti al 1° anno, hanno conseguito alla maturità 100/100.
Ai primi sono state assegnate borse di studio da 300 euro: 40 intestate alla memoria di illustri imprenditori scomparsi, che hanno ricoperto le massime cariche associative – il dottor Innocente Bassani, il commendator Paolo Corazzi, il dottor Pietro Negroni, il commendator Luigi Nosari, il Cavaliere di Gran Croce Edo Piacenza e il il commendator Bruno Solzi; e 78 offerte da imprenditori o privati legati all'Aic per ricordare propri familiari scomparsi: Gennaro Auricchio; Vittorino, Santo, Giuseppe e Ottavio Bonetti; Maria e Pietro Bosisio; Gino Bregalanti; Federico Cadei e Maria Teresa Merletti; Rino Capelletti; Vera Capellini; Domenico Crotti; Annamaria e Luigi Danesi; Maria e Pietro Galbignani; Luisa Gamba Cabrini; GDM SpA; Gruppo Giovani Industriali; Costantino Invernizzi; Invernizzi SpA; Giovanni Morini; Luigi Nosari; Cesare e Francesco Pizzorni; Bruno Solzi; Gino Villa; Gianni Zucchi.
Cinque i Premi Speciali – di importo tra i 400 e i 600 euro – alla memoria dell'ex presidente dell'Associazione, dottor Gino Villa, scomparso nel 2008, riservati ai migliori risultati in assoluto: quest'anno andati a studenti che hanno conseguito medie tra il 10 e il 9.63.
Altre 2 sono state assegnate in memoria di Michelangelo Barcella “Barch” – figlio di Mattia Barcella, funzionario dell'Aic – prematuramente scomparso nel maggio 2015 a soli 17 anni.
“La cerimonia di oggi, che si ripete da molti anni, è l'occasione migliore per la nostra organizzazione di riconoscere e valorizzare il merito”, ha esordito il presidente dell'Aic Umberto Cabini. Che ha evidenziato come siano “molte le imprese e gli imprenditori protagonisti nella formazione” e che “da sempre noi, attraverso la nostra Piccola Industria e i Giovani Industriali, abbiamo cercato di realizzare iniziative finalizzate all'incontro fra i giovani, di tutte le età, e il mondo del lavoro”.
“Negli ultimi anni – ha sottolineato – il mercato del lavoro ha subito grandi cambiamenti che hanno rivoluzionato il modo di produrre e fare impresa. Oggi, le aziende di maggior successo sono impegnate nell'implementazione di condizioni di flessibilità, di qualità totale, di progresso e innovazione.”
La sfida importante che le aziende dovranno affrontare e vincere è la cosiddetta “Industria 4.0”: una “nuova idea di fabbrica, che in Germania è condivisa da 10 anni e che, grazie all' implementazione delle tecnologie digitali, ha permesso grandi risultati in termini di efficienza”. Un processo che rimettendo l'uomo al centro, ha sostenuto Cabini, funzionerà con “una formazione 4.0”.
“Oggi voi siete studenti, domani sarete protagonisti del sistema economico”, ha aggiunto. E puntualizzando che il riconoscimento in consegna “deve rappresentare per voi un punto di partenza che vi sproni a migliorare sempre di più”, li ha incitati a “seguire il talento, la passione, gli interessi e le aspirazioni, senza dimenticare di valutare tutti gli sbocchi finali dato l'ampio numero di professionalità ad oggi possibili”.
“Scatenate creatività e immaginazione – ha sottolineato in un altro passaggio – perché sono queste che ancora oggi fanno la differenza.”
E richiamando una citazione di Nietzsche – “Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui” – li ha esortati a “non avere paura a buttarvi ed esprimere le vostre idee, ma siate anche pazienti nella costruzione delle vostre aspettative, pronti a fare qualche rinuncia per vedere realizzati i vostri progetti e disponibili ad accettare un cammino complesso ma al contempo efficace, fatto di una costruttiva gavetta che, sono certo, alla fine riuscirà a premiare i vostri sforzi”.
Ha quindi ribadito la necessità che l'Italia torni a essere “un Paese per giovani”, sostenendo che è pertanto “indispensabile rompere i canoni del passato, introdurre fortemente i criteri di meritocrazia, valore e produttività”.
“Al vostro talento, alla vostra creatività e passione sono riconosciute queste nostre borse di studio: un segnale di fiducia nei vostri confronti dal mondo delle imprese. Perché è vero che senza imprese non c'è crescita né occupazione – ha concluso – ma senza idee e competenze non c'è evoluzione né innovazione.”
La folta platea ha poi tributato calorosi applausi ai premiati, di cui 36 cremaschi frequentanti istituti superiori: Umberto Barbieri ed Elisa Stabilini di Madignato, Francesco Belli di Trigolo, Valentina Zecchini, Alessia Cervieri, Giulia Spinelli, Elisa Zecca e Camilla Maggi di Crema, Francesca Rossi di Castelleone, Denise Rossi e Debora Mostosi di Casale-Vidolasco, Sara Martinelli e Nicolò Berselli di Offanengo, Elisabetta Pagliarini di Soncino, Riccardo Soldati di Pianengo (Racchetti-Da Vinci), Elena Volpari di Castelleone, Samuele Guarneri e Kevin Mosconi di Offanengo, Andrea Bianchessi e Chiara Facco di Sergnano, Gloria Cavalli di Crema, Davide Bombelli di Bagnolo, Michele Pagliarini di Soncino, Davide Calgaro, Fabio Santoro ed Edoardo Cristiani di Madignano, Nicola Morandi di Ripalta Cremasca (Galilei), Martina Fusar Imperatore di Crema (Sraffa), Lucrezia Zaletti di Chieve, Tuya Messaggio di Offanengo, Marianna Catena di Crema (Munari), Sara Lupo Pasini di Pianengo, Nicol Scaravaggi di Salvirola, Alessandro Peroni di Crema, Chiara Foltran di Castelleone (Pacioli), Gabriele Duranti di Soncino ( Istituto musicale statale). E due universitari: Lisa Bettinelli di Crema, iscritta al corso di Infomatica al Polo di via Bramante e Anna Amitrani di Milano, del corso di laurea in lingue presso il medesimo.