OMAGGIO DEL PAPA ALL'IMMACOLATA

“In questa festa di Maria Immacolata l'Azione Cattolica Italiana vive il rinnovo dell'adesione. Rivolgo un pensiero speciale a tutte le sue associazioni diocesane e parrocchiali. La Vergine benedica l'Azione Cattolica e la renda sempre più scuola di santità e di generoso servizio alla Chiesa e al mondo”. Sono le parole dedicate dal Papa, dopo la recita dell'Angelus, ai numerosi fedeli di Ac presenti giovedì, solennità dell'Immacolata, in piazza San Pietro, tra le migliaia di fedeli accorsi in una giornata assolata.
“Oggi pomeriggio – ha ricordato Francesco ai presenti – mi recherò in Piazza di Spagna per rinnovare il tradizionale atto di omaggio e di preghiera ai piedi del monumento all'Immacolata. Dopo andrò a Santa Maria Maggiore a pregare la Salus Populi Romani. Vi chiedo di unirvi spiritualmente a me in questo gesto, che esprime la devozione filiale alla nostra Madre celeste”.
E, nel pomeriggio, papa Francesco si è recato a Piazza di Spagna per il tradizionale Atto di venerazione all'Immacolata. Le note dell'Ave Maria di Lourdes hanno accompagnato il suo arrivo in piazza Mignanelli, vicino a piazza di Spagna, dove sorge la colonna che sorregge la statua dell'Immacolata. Numerose le corone di fiori deposte sul piedistallo, lì davanti, il Papa ha sostato recitando la preghiera appositamente composta per l'occasione: “Nel giorno della tua festa – ha detto – vengo a Te” e “porto con me tutti coloro che il tuo Figlio mi ha affidato”, “perché Tu li benedica e li salvi dai pericoli”.
Terminata la preghiera, le litanie, il tradizionale omaggio floreale (la corona portata da un vigile del fuoco ai piedi della statua della Madonna), quindi i saluti: il Pontefice si è trattenuto con i tantissimi fedeli arrivati dalla mattina, i malati, i volontari, prima del trasferimento, come consuetudine, a Santa Maria Maggiore, per un momento di raccoglimento davanti all'immagine della Salus Populi Romani.

Pubblichiamo di seguito la preghiera composta dal Santa Padre.
O Maria, Madre nostra Immacolata,

nel giorno della tua festa vengo a Te,

e non vengo solo:

porto con me tutti coloro che il tuo Figlio mi ha affidato,

in questa Città di Roma e nel mondo intero,

perché Tu li benedica e li salvi dai pericoli.

Ti porto, Madre, i bambini,

specialmente quelli soli, abbandonati,

e che per questo vengono ingannati e sfruttati.

Ti porto, Madre, le famiglie,

che mandano avanti la vita e la società

con il loro impegno quotidiano e nascosto;

in modo particolare le famiglie che fanno più fatica

per tanti problemi interni ed esterni.

Ti porto, Madre, tutti i lavoratori, uomini e donne,

e ti affido soprattutto chi, per necessità,

si sforza di svolgere un lavoro indegno

e chi il lavoro l'ha perso o non riesce a trovarlo.

Abbiamo bisogno del tuo sguardo immacolato,

per ritrovare la capacità di guardare le persone e le cose

con rispetto e riconoscenza,

senza interessi egoistici o ipocrisie.

Abbiamo bisogno del tuo cuore immacolato,

per amare in maniera gratuita,

senza secondi fini ma cercando il bene dell'altro,

con semplicità e sincerità,
rinunciando a maschere e trucchi.

Abbiamo bisogno delle tue mani immacolate,

per accarezzare con tenerezza,
per toccare la carne di Gesù

nei fratelli poveri, malati, disprezzati,

per rialzare chi è caduto e sostenere chi vacilla.

Abbiamo bisogno dei tuoi piedi immacolati,

per andare incontro a chi non sa fare il primo passo,

per camminare sui sentieri di chi è smarrito,

per andare a trovare le persone sole.

Ti ringraziamo, o Madre, perché mostrandoti a noi

libera da ogni macchia di peccato,

Tu ci ricordi che prima di tutto c'è la grazia di Dio,

c'è l'amore di Gesù Cristo che ha dato la vita per noi,

c'è la forza dello Spirito Santo che tutto rinnova.

Fa' che non cediamo allo scoraggiamento,

ma, confidando nel tuo costante aiuto,

ci impegniamo a fondo per rinnovare noi stessi,

questa Città e il mondo intero.

Prega per noi, Santa Madre di Dio!