La Storia siamo Noi. Sono stati circa 300 gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Luigi Chiesa’ che lunedì scorso, 28 aprile, hanno dato vita a una intensa giornata di commemorazione in occasione degli 80 anni dall’Eccidio di Spino d’Adda.
La mattinata è iniziata con la commemorazione per il giovane Luigi Chiesa alla presenza delle autorità e della cittadinanza, ed è proseguita con il percorso storico-didattico La Storia siamo Noi: 80 anni dall’Eccidio di Spino, che dalle 10.30 alle 13, ha visto gli alunni delle scuole elementari e medie impegnati in una staffetta di narrazione, memoria e partecipazione.
Il progetto curato da Alceste Ferrari, Melania Manzoni e Pierluigi Tamagni ha coinvolto attivamente studentesse e studenti della terza classe delle secondaria di primo grado attraverso sei incontri per esplorare il contesto storico-politico, confrontarsi sui concetti di notizia-storia-memoria con il contributo della giornalista Mediaset Giuliana Grimaldi, conoscere e raccontare i fatti dell’Eccidio. A partire dal prezioso volume 27 aprile 1945 – Cronaca di una pagina di storia spinese di Gianmario Rancati e Centro Ricerca Galmozzi, la notizia di cronaca è stata trasformata in narrazione in prima persona.
Studenti e studentesse protagonisti del ricordo
Studenti e studentesse sono diventati interpreti-protagonisti del partigiano Ferla, in arte Garibaldi (si era salvato grazie all’allora parroco don Quaini), Bartolomea Degli Agosti, moglie di Mario Bruschi, del giovane Luigi Chiesa, di Omero Fraschini (rimasto vivo, ostaggio e poi liberato), tutti testimoni e tutti narratori, tutti “custodi della memoria” in prima persona “nei luoghi stessi in cui si sono svolti i fatti – riflette Melania Manzoni –. Così, la narrazione ha intrecciato le vicende delle vittime con quelle dell’intera comunità spinese, offrendo ai partecipanti un’esperienza capace di ricordare che la storia non è qualcosa che riguarda solo gli altri: la storia siamo noi”.
Ogni allieva e allievo, svolgendo chi il ruolo di interprete, chi di guida, “ha partecipato con coinvolgimento, con partecipazione convinta e voglia di dimostrare la propria presenza dando grande prova di come la collaborazione sia enzima di Comunità”.
Collaborazioni importanti per una lezione di vita e memoria
Il progetto è stato promosso dal Comune di Spino d’Adda, in collaborazione con Arci, Avis e Cgil Spi, e curato dall’associazione RTB Cremona ETS, con “l’obiettivo di riportare all’attenzione delle giovani generazioni una pagina tragica ma fondamentale della storia locale”.Chi ha curato il progetto ringrazia “l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore Marco Gobbo, il dirigente scolastico Enrico Fasoli, le professoresse Gabriella Basile e Carla Bianchi, l’intero corpo docente del comprensivo ‘Luigi Chiesa’, l’Arci nella persona della presidente Giovanna Betti, l’Avis, la Cgil Spi, Polizia locale e Protezione Civile di Spino e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto di memoria. Il ringraziamento più grande va agli studenti e le studentesse che hanno partecipato”.












































