Nel corso del mese di gennaio, la città ha registrato un dato estremamente preoccupante: sei investimenti di pedoni e ciclisti avvenuti in corrispondenza di attraversamenti regolarmente segnalati. “Tale frequenza, rapportata alla densità demografica e alle dimensioni del centro urbano, configura una vera e propria emergenza di sicurezza pubblica”, riflette Fiab Cremasco. Dall’analisi delle dinamiche dei sinistri, emerge con chiarezza una diffusa inosservanza delle norme del Codice della Strada.
“Si rileva, in particolare, una sistematica carente attenzione alla segnaletica e il mancato rispetto dell’obbligo di moderare la velocità in prossimità delle strisce pedonali o ciclopedonali; condottee, queste, indispensabili per garantire la precedenza e l’incolumità di pedoni e ciclisti”.
Criticità strutturali
“Non possiamo derubricare questi sei incidenti a una tragica coincidenza,” dichiara Davide Severgnini. “I dati evidenziano una criticità strutturale su assi viari specifici come via Mercato e via Crispi. Non è più sufficiente fare appello al solo senso di responsabilità dei singoli: servono interventi fisici di moderazione del traffico e un presidio costante della Polizia Locale che scoraggi le condotte pericolose. La sicurezza di chi si muove a piedi o in biciclettaa deve diventare la priorità assoluta di questa amministrazione, prima che si arrivi a esiti ancora più drammatici”.
Rallentamento forzato del traffico
La reiterazione di tali episodi lungo direttrici specifiche rende infatti improcrastinabile un intervento correttivo. “Si richiede la predisposizione di soluzioni infrastrutturali volte al rallentamento forzato del traffico, essendo la velocità eccessiva identificata come il principale fattore di rischio. Parallelamente, si sollecita un maggiore coinvolgimento della Polizia Locale per intensificare le azioni di presidio e controllo, garantendo il rigoroso rispettoo delle norme vigenti da parte dei conducenti”.












































