Madignano. Consiglio senza minoranza e grande distribuzione. Guardavilla: “Adesso vi dico come stanno le cose!”

L'area delimitata in rosso dove sorgerà il centro commerciale

Il sindaco di Madignano Piero Guardavilla non ci sta a passare per l’orco. A stretto giro replica alle critiche mosse dai gruppi di minoranza che hanno abbandonato l’aula consiliare, ieri sera (martedì 7 ottobre), per aver ricevuto con molto ritardo la documentazione utile a prepararsi all’assise nella quale sono stati discussi punti importanti.

“Non c’è stata nessuna violazione dei diritti di alcuno – esordisce il cavaliere –. Lo ha detto il segretario comunale, che è il segretario del Comune, non del sindaco Guardavilla. La documentazione era disponibile in segreteria, e lo sapevano bene da sabato i consiglieri di minoranza”.

In merito al diniego alla comunicazione prima del consiglio del motivo di abbandono dall’aula, il primo cittadino è categorico: “Non si poteva fare alcuna comunicazione prima del Consiglio, questo secondo regolamento. Tutto è stato fatto nella norma e per rispetto di chi si è presentato non era corretto rinviare la seduta. Con tutto che, se volevano, i consiglieri di minoranza potevano sottolineare il loro dissenso e partecipare alla seduta per cercare di fare qualcosa per il bene Comune”.

“Arriva la grande distribuzione perché altri hanno aperto le porte”

In merito al centro di grande distribuzione che, salvo sorprese dell’ultim’ora, verrà aperto alle porte del paese, Guardavilla spiega: “Non siamo stati noi a trasformare quell’area in commerciale con la possibilità di insediare la media distribuzione. Acquisite tutte le superfici il proprietario sarebbe partito comunque con tre insediamenti più piccoli al posto di uno unico più grande. Mala superficie occupata e le cubature sarebbero state le medesime, solo frazionate. Non si può tornare indietro. Ora ci saranno 60 giorni per le osservazioni, quindi le valutazioni e la conferenza di servizi con Regione Lombardia per il nullaosta a costruire e insediare l’attività. Questa, però, ci tengo a precisarlo è una cosa trovata in eredità”.