Dopo che l’amministrazione ha annunciato l’avvento di nuove zone a 30 km/h, forte è la reazione di Simone Beretta di Noi Moderati. Che nella sua conferenza di ieri mattina in piazza Duomo, attacca con una battuta: “Da una Giunta lumacona non potevano che aspettarci una manovra del genere. Comunque sarebbe bastato attendere la futura ristrutturazione del ponte Cadorna per andare a 5 all’ora”. Scherzi a parte, Beretta è convinto che “certe cose vanno condivise con le minoranze, soprattutto se sono destinate a durare nel tempo. Invece, l’amministrazione comunale ha un atteggiamento di chiusura, ormai irritante e stucchevole. Non sono in grado di confrontarsi con nessuno e le opposizioni sono sempre chiamate a esprimersi a cose fatte”.
I dati cosa dicono?
L’esperto consigliere si chiede se il pericolo, nelle zone individuate sia reale: “Hanno prodotto una statistica incidentale? Non mi pare. Se i dati attestano pericolo non è di certo l’istituzione delle zone a 30 km/h a incidere in positivo”. Se mettere divieti è semplice “la fatica è farli rispettare”. A metà conferenza la metafora dell’animale muta, dalla lumaca si passa ai gamberi. “Sì perché questa amministrazione a volte, addirittura, per non perdere consenso popolare, torna indietro”.
“Necassaria una vera rivoluzione”
Per l’ex forzista “una rivoluzione viabilistica è necessaria, ma è fatta di sensi unici, ciclabili sicure, zone pedonali, restringimenti di carreggiata che davvero obblighino le auto a rallentare”. Al sindaco Fabio Bergamaschi e all’assessore alla Viabilità Franco Bordo spettano le stoccate finali. “Dopo 13 anni di governo di (centro)sinistra, dopo il disastro del mercato, dei parcheggi e del commercio, hanno avuto questa nuova pensata per gettare fumo negli occhi dei cittadini. D’altronde questa amministrazione non ha più un sindaco, ma un candidato sindaco. Sono fintamente ambientalisti e non più credibili”.












































