Misura cautelare con collocamento in comunità nei confronti di un minore ritenuto responsabile, in concorso, di una rapina violenta. Il 28 agosto i Carabinieri di Soncino hanno agito in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale per i minorenni di Brescia per i reati di rapina e lesioni personali aggravate. L’indagine dei cc aveva avuto inizio dopo un intervento dei militari, il 10 aprile scorso, in paese, in via Padre Zanardi: un giovane aveva richiesto una pattuglia perché aggredito. Verso le 12, in compagnia di due amici, era stato affrontato da una persona armata di coltello, un 18enne che, dopo averlo ferito con l’arma da taglio a una guancia e a una spalla, si era impossessato del suo borsello contenente portafogli e telefono, dandosi alla fuga e facendo perdere le tracce prima dell’arrivo dei carabinieri. Il 18enne aveva anche minacciato con il coltello i testimoni.
In comunità fuori provincia
In quel frangente, il minore avrebbe avuto la funzione di “palo” e avrebbe ricevuto il coltello dopo l’utilizzo da parte del 18enne. Alla vittima, in ospedale, è stato diagnosticato uno sfregio permanente al viso. Durante la denuncia, i militari avevano acquisito da vittima e testimoni la precisa descrizione dei due autori ed erano state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. I due responsabili della rapina sono stati così individuati. I Carabinieri di Soncino, comunicate le risultanze alla Procura della Repubblica di Cremona e a quella presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia hanno richiesto l’emissione di idonee misure cautelari. Per il maggiorenne è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita lo scorso giugno. In questi giorni i cc hanno eseguito, invece, il provvedimento cautelare del collocamento in comunità del minore emesso dal Gip di Brescia, accompagnando il giovane presso una comunità fuori provincia, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.












































