Lavori pubblici. Assessore Pagliari: “Meno teatrino, più lavoro per Crema”

Il braccio di ferro prosegue. L’assessore Giorgio Pagliari replica con un sorriso alle critiche di Laura Zanibelli e Simone Beretta, che hanno rivolto osservazioni e critiche all’operato dell’amministrazione. “Come assessorato ai Lavori pubblici, insieme all’Ufficio
Tecnico, pensiamo che i cittadini meritino risposte, possibilmente senza dover assistere a un sequel del teatrino politico che…, ammettiamolo, non è certo lo spettacolo più richiesto a Crema. La nostra azione si basa su interventi concreti e sul bene comune. Non amiamo i botta e risposta infiniti: preferiamo che le nostre ‘battute’ siano in forma di cantieri, manutenzioni e progetti finiti. È un tipo di dialogo meno rumoroso, ma decisamente più utile”, dichiara l’assessore.

Priorità sicurezza e mobilità

Spiegando che il piano di manutenzione stradale è definito con criteri tecnici e priorità legate a sicurezza e mobilità. “I controlli li facciamo e quando serve interveniamo. Per via Matteotti: sì, abbiamo controllato e sì, controlleremo ancora. Nel frattempo, abbiamo terminato la manutenzione di piazza Aldo Moro, pronta per la prossima manifestazione di Chiacchiere e Tortelli. E poi c’è Municipium: il nostro centralino digitale che ogni giorno ci recapita le segnalazioni che vengono tutte gestite compatibilmente con risorse umane ed economiche… ma le gestiamo”, precisa Pagliari.

Verde e politica

Sul verde urbano ammette che c’è stata qualche nota stonata. “Ora nuove ditte stanno lavorando con professionalità: meno giungla urbana e più giardini e vie curati. Partecipare al Consiglio comunale, soprattutto quando si discute il Bilancio, significa essere presenti nel momento in cui si decidono le priorità della città. Se si sceglie di lasciare l’aula, si rinuncia anche alla possibilità di incidere sulle decisioni e di proporre soluzioni. È legittimo farlo, ma poi è difficile lamentarsi di scelte alle quali non si è contribuito. Le proposte utili e fattibili sono sempre ben accette, da chiunque arrivino. Criticare è legittimo, ma se si
porta anche la soluzione diventa persino costruttivo. A chi sostiene che le parole non bastano, rispondiamo che siamo d’accordo. Per questo, oltre alle parole, ci sono i lavori, i progetti approvati e i cantieri in corso. E ora, se permettete, torniamo a lavorare: meno applausi, più lavori e manutenzioni”.