Slittano in corso d’opera discussione e approvazione del piano triennale dell’Azienda Multiservizi Pandino (ASM) e divampa la polemica tra i due gruppi che siedono sui banchi del Consiglio comunale. Per il sindaco Piergiacomo Bonaventi “preso atto della documentazione relativa al Piano, s’è scelto, con senso di responsabilità e consapevolezza, di non procedere alla sua approvazione in questa fase perché vogliamo che ogni scelta si basi su dati certi e sostenibili”. Per la minoranza Uniamo Pandino, “la maggioranza si è accorta tutto d’un tratto di dover approvare un previsionale impossibile da approvare e che prevede infatti perdite ingenti, di 1.252.798 euro per i prossimi tre anni. All’ultimo minuto ha chiesto con un emendamento di rimandare la discussione del previsionale ASM in attesa del piano di risanamento finanziario, che arriverà probabilmente il 30 settembre 2025”.
L’amministratore unico se n’è andato
L’indomani della seduta, l’amministratore unico della Municipalizzata, l’avvocato Antonio Gherardi, ha rassegnato le dimissioni (si legga l’articolo in basso). Bonaventi nel comunicato alla stampa rimarca che “nonostante le difficoltà, l’Azienda rappresenti una risorsa preziosa, capace di offrire servizi di qualità non solo ai cittadini di Pandino, ma a tutto il territorio. In questi anni abbiamo sostenuto con determinazione il suo operato perché crediamo nel suo valore sociale, nella professionalità del personale e nella funzione pubblica che svolge. Continueremo a farlo. Proprio per questo, è importante chiarire che la mancata approvazione del Piano triennale non rappresenta una sfiducia nei confronti della governance di ASM. Al contrario: siamo pienamente consapevoli e fiduciosi del lavoro serio e responsabile che l’Azienda sta portando avanti, in collaborazione con l’amministrazione comunale, per la realizzazione di un piano di risanamento. Il percorso è già avviato”.
Alla minoranza che “continua ad accusarci di inerzia a causa di un presunto mancato sostegno economico all’Azienda, è bene ribadire che non possiamo intervenire finanziariamente a favore di ASM non per scelta politica, bensì perché lo vieta la normativa vigente. Siamo fiduciosi che, grazie all’impegno in corso, arriveremo presto a questo obiettivo”.
Scenari iperottimistici
La minoranza rileva che “nel previsionale l’amministratore unico ha presentato superficiali scenari iperottimistici senza nessun supporto documentale. Noi di Uniamo Pandino, increduli per ciò che è accaduto, non abbiamo dubbi: era impossibile avallare un Bilancio previsionale non approvabile con una perdita di 1.252.798 euro, gravando ulteriormente sulle casse comunali per un’azienda che se ben gestita potrebbe sostenersi autonomamente data la sua importanza sociale e il prestigio per la comunità. Denunciamo ancora una volta come l’amministrazione Bonaventi sia rimasta, e sia, immobile , minimizzando i problemi di ASM: quello a cui abbiamo assistito in Consiglio comunale è il risultato di oltre sei anni di fallimento di governo di questa amministrazione”.
Uniamo Pandino sottolinea che “se il 2025 chiuderà ancora in negativo sarà il quarto anno consecutivo, portando al commissariamento o alla cessione alle banche, con il rischio di chiusura e la trasformazione del centro in un ecomostro. Uniamo Pandino chiede che l’amministrazione Bonaventi si impegni ad anticipare il più possibile il Piano di risanamento senza aspettare il 30 settembre”.












































