Concerto dello University of London Graduate Consort, diretto da Colin Durrant, questa sera alle ore 21, all’auditorio Manenti, chiesa di San Bernardino.
“Contiamo vent’anni di presenza dei cori inglesi qui a Crema” ha detto Giampiero Innocente, direttore del Collegium Vocale di Crema che ha organizzato la manifestazione. Vent’anni di conoscenza reciproca in cui abbiamo scambiato varie esperienze. Il canto – ha concluso – è un’espressione spirituale, sociale e artistica. Ma in Italia la coralità è purtroppo in forte crisi.”
Il programma
Il programma del concerto era incentrato su una selezione di brani corali (soprattutto inglesi) composti tra il XVI secolo e il XXI, attraverso i tempi liturgici dell’anno, dall’Avvento all’Assunzione, alla Festa dei Santi.
I primi quattro del periodo di Avvento: Rejoice in thriller always di ignoto del XVI secolo. Il secondo O Magnum mysterium di T.L.da Victoria (1548-1611) che riferiva invece al Natale.
Poi due di autori moderni: l’Inno alla Vergine di B. Britten (1913-1976), il successivo, un autore vivente, J. Milan (nato nel 1959) che ha composto cori anche per San Giovanni Paolo II. Il suo un brano della novena d’Avvento (O radiant down).
Sono seguito tre brani due di W. Byrd (1549-1623), il Palestrina inglese, ambedue sulla Pasqua: Ave Verum ed Haec dies.
Poi un brano di H. Howells che rimandava ancora al Natale: Here is the little door.
Sono seguiti l’Ubi Caritas di M. Lauridsen (nato nel 1943) e un brano di W. H. Harris (1883-1973): Faire is the heaven.
Le ultime due composizioni: H. Purcell (1659-1695) Thou knowest Lord e Beati quorum via e di C. V. Stanford (1852-1924).
Il coro
L’University of London Graduate Consot è un ensemble corate di laureati provenienti dall’ University of London Chamber Choir (ULCC), gruppo formato da studenti che studiano nei College di Londra. Il Chamber Choir è stato diretto e condotto da Colin Durrant dal 2005 al 2019 e molti dei coristi dell’attuale gruppo hanno anche cantato per diversi anni con Durrant nel suo villaggio, Littlebury: essendo ora laureati si sono denominati University of London Graduate Consort.
Molto bello il concerto, applaudissimo dal numeroso pubblico presente, nonostante il caldo afoso.













































