47° Trofeo Dossena. Tripudio rossoblù: il Genoa trionfa per la prima volta

I giovani genoani in festa per la conquista del loro primo Trofeo Dossena

La coppa del 47° Trofeo Dossena va in Liguria: i rossoblù del Genoa sono riusciti a prevalere 3-2 nella finalissima contro il Brescia, che si è comunque fatto valere dimostrandosi, come i risultati delle altre partite facevano presagire, un arduo avversario da affrontare. Alla fine, però, a iscrivere il nome per la prima volta nell’albo d’oro del prestigioso torneo di calcio della categoria Primavera sono stati i genoani, sotto i riflettori di un Voltini che ha offerto una splendida e numerosa cornice di pubblico, carico e festante.

Maucci la sblocca, replica Grossi

Dopo l’ingresso delle formazioni in campo e l’Inno di Mameli, ecco il calcio d’inizio del match, composto da due tempi di 40’ ciascuno. Non c’è voluto molto affinché la gara si sbloccasse: al 7’ terzino e portiere del Genoa non si sono intesi, consentendo a Giacomo Maucci del Brescia di recuperare il pallone. Lanciato a rete, Il numero 10 delle rondinelle ha così sbloccato la partita. Due minuti più tardi occasionissima per i liguri, sciupata da Filippo Carbone, a tu per tu con il portiere. Le formazioni si affrontavano a viso aperto: al 24’ in area il bresciano Alessandro Brais ha allargato per Cristian Galvano, che ha trovato solo l’esterno della rete. Ma il Genoa non c’è stato e ha spinto in avanti, trovando il pari al 29’: Jacopo Grossi dalla distanza ha fintato il cross e, concludendo subito dopo a rete, ha colto di sorpresa l’estremo difensore delle rondinelle, infilato sul suo palo.

Dorgu e Fazio decisivi per i liguri

Dopo l’intervallo, al 42′, disattenzione del portiere del Brescia, che mentre controllava con i piedi non si è accorto di avere Benjamin Dorgu, fratello di Patrick, esterno del Manchester United, nelle vicinanze. Lesto, l’attaccante genoano è riuscito a sfilargli il pallone gonfiando la rete: 2-1 Genoa. Col passare dei minuti la fatica di faceva sentire, soprattutto per il Brescia, che al 75’ ha incassato il tris, realizzato dal subentrato Lorenzo Fazio in scivolata su assist rasoterra dalla fascia sinistra. Due minuti dopo, però, le rondinelle dando fondo alle loro ultime energie hanno accorciato di nuovo, con un bel tiro a incrociare di Nicola Gauli, ma al fischio finale a liberare l’esultanza sono stati i rossoblù.

Premiazioni

A seguire, le premiazioni sul campo. Prima per i due allenatori, Jacopo Sbravati del Genoa e Luca Belingheri del Brescia. Dopodiché il trofeo Moto Club Crema assegnato alla squadra più prolifica del torneo se l’è aggiudicato il Brescia (10 reti), mentre la targa Panathlon Crema per il fair play è andata a Gauli. A Roberto Scaglione del Genoa, classe 2010, è stata consegnata la Coppa CSI Crema in qualità di giocatore più giovane della finale, miglior portiere è invece risultato il rossoblù Leonardo Consiglio. La medaglia d’oro al capocannoniere della competizione l’ha conquistata Maucci, autore di 4 reti, quella al miglior giocatore della finale è andata a Dorgu. A chiudere i premi individuali la Coppa Coni Lombardia al miglior giocatore del torneo, consegnata a Marco Leandri del Brescia. Appuntamento all’edizione 2026.