Il vescovo Daniele ha presieduto la celebrazione della santa notte pasquale con inizio, questa sera alle ore 21.30 in cattedrale.
Prima parte, il cero e la luce
La celebrazione ha segnato quattro momenti. Il primo quello del fuoco. Sotto il portico dell’episcopio il vescovo ha benedetto il fuoco nuovo e il cero pasquale. Breve processione poi in una cattedrale completamente buia, illuminata sempre più dal cero, mentre per tre volte il celebrante cantava: Cristo luce del mondo! È il popolo: Venite adoriamo.
Il Cristo risorto, luce del mondo, ha illuminato le tenebre del mondo.
Di seguito, il diacono Alessandro ha cantato L’annuncio della risurrezione di Gesù.
Seconda parte, la Parola
È seguita la seconda parte della celebrazione: la proclamazione della Parola di Dio che ha percorso, con varie letture (dalla creazione, al passaggio del mar Rosso e testi dei profeti) la storia della salvezza.
Al termine della serie, il canto del Gloria con lo squillo delle campane della risurrezione, slegate dopo giorni di silenzio per la morte di Gesù.
Lettura del Vangelo della risurrezione e la meditazione del vescovo Daniele.
Le parole del vescovo Daniele
Nell’omelia mons. Gianotti ha detto che la Chiesa ogni volta che celebriamo la Veglia Pasquale, ci invita a fare un esercizio di memoria per ricordare “come funzionano le cose, imparando a guadarle con lo sguardo di Dio”. “Abbiamo bisogno di ricordare – ha aggiunto – che Egli ci è venuto incontro nel segno dell’alleanza e dell’amicizia che continuamente egli vuole rinnovare con noi.”
Ma siccome, nonostante tutto, il nostro cuore è duro, “Dio stesso si fa carico di trapiantare in noi un cuore nuovo e di donaci il suo Spirito che incessantemente tiene vivo in noi il ricordo del volto vero di Dio.”
Cioè che Dio è il Dio della Pasqua che in Gesù Cristo ha aggiunto la sua pienezza. “Il Dio della salvezza, della gioia e della speranza si è condensato nella vicenda di Gesù di Nazaret, Pasqua della nostra salvezza.”
Anche noi con lui, perché “nella liturgia battesimale siamo stati inseriti nel dinamismo pasquale del Signore Gesù Cristo. Siamo diventati uomini e donne per i quali la logica pasquale dovrebbe essere lo stile che caratterizza le nostre azioni.”
Terza parte, la benedizione dell’acqua del Battesimo
Dopo l’omelia la terza parte della celebrazione: Il canto delle litanie dei santi e la preghiera di benedizione dell’acqua battesimale con l’ immersione del cero-Cristo.
Mons. Gianotti ha poi chiesto ai fedeli di rinnovare le promesse battesimali e li ha aspersi passando al centro dell’aula, mentre ciascuno teneva un cero accesso.
Quarta parte, la liturgia eucaristica
Sono seguite le preghiere dei fedeli e la celebrazione dell’Eucarestia, consacrata dal Vescovo e dal presidente del capitolo don Ersilio Ogliari e dal parroco don Angelo Frassi che hanno concelebrato.
Al termine il mons. Gianotti ha ringraziato tutti, ha porto gli auguri di buona e santa Pasqua e ha benedetto i fedeli.
La celebrazione è stata accompagnata dai canti del coro della cattedrale.























































