Crema Zero Barriere: “Ha ragione Nicardi, servono servizi igienici accessibili”

In seguito della notizia della mozione presentata da Paolo Nicardi, ex consigliere comunale di maggioranza, per rendere accessibili i servizi igienici della Pro Loco cittadina (ne abbiamo riferito ieri), interviene Cristina Piacentini in qualità di referente del Comitato Crema Zero Barriere. “Esprimo soddisfazione per aver acceso l’attenzione su questa proposta, già condivisa tempo fa in Osservatorio dai rappresentanti delle realtà che si occupano di disabilità (Comitato Crema Zero Barriere, Anmic e Uici). In quell’occasione era stato evidenziato che le persone con disabilità, in particolare chi si muove in carrozzina, hanno difficoltà a reperire servizi igienici accessibili in centro città quando il Comune è chiuso al pubblico, in quanto il bagno ubicato nella Pro Loco non è conforme, per spazi, a essere utilizzato in comodità”, spiega Piacentini.

Farebbe bene al turismo

Questa necessità, come sottolineato da Nicardi, è ancor più sentita dai turisti che giungono in città. “È da superare l’idea arcaica che le persone con disabilità stiano sempre a casa, perché invece vanno in giro, viaggiano. Io, che mi muovo in carrozzina come altre persone che fanno parte del Comitato Crema Zero Barriere, per esperienza posso confermare che la nostra prima preoccupazione quando visitiamo altre città o luoghi turistici è informarci se ci sia un servizio igienico idoneo per evitare di perdere tempo a cercarlo … tempo che potrebbe essere usato per ammirare le bellezze dei luoghi”. La Pro Loco per Piacentini – così come per Nicardi – è il primo posto in cui ci si rivolge per avere informazioni sulla località da visitare e sarebbe ottimo che sul portale ci fosse indicata la presenza di un bagno a misura di tutti.

Accessibilità da garantire

Turismo
Turiste in piazza Duomo a Crema (foto di repertorio)

“Ricordo che esistono specifiche norme nazionali ed europee in materia di accessibilità e che adeguare le strutture in favore di turisti con bisogni speciali produrrà anche un significativo valore aggiunto al turismo cittadino in continua crescita e permetterà di attingere a un bacino potenzialmente più ampio”, aggiunge la referente del Comitato.
La quale rammenta pure come la legge 67/2006 stabilisca essere una discriminazione quando una persona disabile è trattata meno favorevolmente di chi non lo è; chi genera queste discriminazioni non solo è tenuto a rimuovere “l’ostacolo”, ma anche a risarcire il danno patrimoniale e non alla persona a cui è stato negato o limitato il diritto.
Infine Piacentini sottolinea che “avere un bagno comodo non è solo un problema di pochi, ma utile un po’ a tutti e che, come ripeto sempre, una città comoda per chi ha disabilità alla fine è una città più comoda a tutti, oltre a rappresentare concretamente un esempio di inclusione, accessibilità e accoglienza, cui da sempre si auspica”.