La manifestazione è ufficialmente iniziata con un’introduzione musicale e i saluti del dirigente scolastico Claudio Venturelli.
Liceo classico, un unicum in tutto il mondo
Il dirigente ha spiegato come dietro a ogni performance proposta durante la serata ci sia stato un grande lavoro, all’insegna di tante fatiche ed energia. “I preparativi hanno permesso ai ragazzi di fare comunità e apprezzare quelle aule che spesso sono sinonimo di quotidianità e timori”.
Ai saluti si sono aggiunti anche l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Giorgio Cardile e il presidente dell’associazione ex alunni liceo ginnasio “A. Racchetti” Pietro Martini.
Tre i momenti della Notte del liceo classico
Dopo l’esibizione degli studenti del laboratorio musicale con il brano Hallelujah di Leonard Cohen, la Notte del liceo classico è entrata nel vivo. Quindi nella prima parte rappresentazioni nelle classi (Interviste impossibili, Letture nel tempo, Simposio con delitto, Etimoquiz, azione scenica su Ulisse, attualizzazione del mito della biga alata, I soliti ignoti, Gli Annales della VA, Ubi tu ubi ego, Voci nascoste) e due intermezzi musicali. Nella seconda parte, invece, in palestra sono state proposte rappresentazione a cura del laboratorio teatrale, esibizione a cura della scuola di danza Il Mosaico dance and arts school e il concerto del gruppo POKS. Il terzo e ultimo momento ha visto la messa in scena della drammatizzazione del brano finale dell’Ode II di G. Leopardi.
A chiudere ogni performance calorosi applausi da parte del pubblico, grandi sorrisi sui volti dei giovani talenti del liceo classico e la soddisfazione del dirigente e di tutto il personale scolastico.


















































