Stavolta chiede che la risposta all’interpellanza sia messa nero su bianco. Simone Beretta, consigliere comunale di Italia Viva per Crema ha protocollato l’ennesimo documento da discutere in Sala degli Ostaggi. L’esponente di centro si concentra nuovamente sulla piscina. “La mia impressione è che l’attuale gestore sia molto bravo, oltre che solerte, a concretizzare obiettivi che gli consentono di realizzare un’adeguata redditività. Non può essere diversamente, il business non può che farla da padrone. Solo che la piscina è e resta un immobile della città di Crema e l’orgoglio dei cremaschi”, premette. “Noi che l’abbiamo realizzata con tanti sacrifici ci attendiamo che tutto sia in ordine e che gli impegni assunti con il Comune per la gestione ordinaria e straordinaria siano mantenuti”, ribadisce. Segnalando difficoltà e “promesse mai mantenute”, comunque “in notevole ritardo nella loro concretizzazione”.
Mancanza di autorevolezza istituzionale

Ancora una volta Beretta attribuisce la responsabilità a una mancanza di autorevolezza istituzionale, “che purtroppo ha consentito ai privati di non adempiere ai patti sottoscritti. Se poi penso che il Comune ha realizzato lavori di efficientamento energetico con risorse finanziarie arrivate dalla Regione, mi chiedo perché con altrettanta solerzia il privato non fa quello che avrebbe dovuto fare da tempo immemore. Non sempre le giustificazioni che vengono addotte rispetto ai ritardi vanno accettate”.
Tante domande
Per spiegare cosa non va il consigliere di minoranza utilizza delle domande. “Di quanto concordato e sottoscritto cosa resta da fare? La vergogna triennale dell’ascensore quando troverà una soluzione definitiva? Ritenete accettabile questa insensibilità verso i disabili? Come intendete procedere per rivedere il contratto in essere a nostro favore dopo che con l’efficentamento energetico i costi per il gestore caleranno? Che soluzione immaginate per sostenere le società che hanno dovuto andare altrove perché non in grado di reggere l’aumento dei costi imposti da Forus?”. Beretta è partito alla grande in questo 2024. Già cinque le interrogazioni depositate: le altre vertono sui parcheggi a pagamento, “il pasticcio” del bocciodromo, la manutenzione della chiesetta del cimitero di San Bernardino e la Giornata della memoria, in particolare i muri scrostati dove è posizionato il monumento.












































