Proprio nella settimana di san Valentino la lista Borghetti Sindaco ha depositato una mozione “per cercare di incentivare le donne e aiutarle a distinguere cosa siano l’amore, il rispetto, la fiducia, il prendersi cura dell’altro da cosa non lo sono, ovvero la violenza in ogni sua forma, compresa quella economica”.
La spiegazione è di Ilaria Chiodo, consigliere comunale del gruppo che, con i colleghi (Maurizio Borghetti, Emanuela Schiavini e Giuseppe Torrisi), ha protocollato il documento sull’educazione finanziaria, interpretata – appunto – come strumento per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. Il documento sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale.
Strategia politica globale
Tra le premesse, la certezza che il contrasto alla violenza contro le donne richiede una strategia politica globale e interventi di natura diversa che vanno dagli strumenti normativi all’attività preventiva e repressiva delle forze di polizia, dal lavoro della giustizia alla tutela delle vittime da parte di istituzioni pubbliche e rete di associazioni, fino alla sensibilizzazione degli operatori sanitari e al coinvolgimento delle agenzie educative, come la famiglia e la scuola.
Numeri chiari
“Una strategia che deve fondarsi su una solida conoscenza delle problematiche, basata su un’approfondita analisi dei dati disponibili”, si legge nella mozione. I consiglieri di opposizione constatano come “la decisione d’intraprendere un percorso per uscire dalla violenza sembra arrivare a distanza di anni dall’inizio della violenza stessa: per il 40% delle vittime sono passati più di 5 anni, per il 23% da 1 a 5 anni, per il 15% da 6 mesi a un anno e per il 7% meno di 6 mesi”. A sindaco e Giunta si chiedono iniziative.
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