Pandino. Ritorno in classe alla Calleri Gamondi

Ieri, giorno di ripresa l’attività didattica per tutte le scuole dopo le vacanze natalizie, anche i piccini della Materna Calleri Gamondi sono tornati in aula, grazie al tempestivo intervento di messa in sicurezza dell’edificio. È stata una corsa contro il tempo, ma l’obiettivo è stato raggiunto.  “Una promessa mantenuta”, commentano il sindaco Piergiacomo Bonaventi e l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Vanazzi. La scuola è stata chiusa lo scorso 6 dicembre, quando nella notte dal soffitto è caduto un pezzo di intonaco. Constatato l’orario, le aule erano vuote, ma l’edificio è stato dichiarato inagibile, il primo cittadino ha immediatamente disposto la chiusura, una decisione concertata con la presidente della Fondazione Calleri Gamondi, Lisa Ardito , e con il dirigente dell’ Istituto Visconteo di Pandino,Giovanni Roglio.  L’immobile che ospita i piccini: tre sezioni sono statali,  (circa 70 bambini), due della paritaria (oltre trenta). Sono quindi rimasti a casa oltre un centinaio di,bambini in seguito al crollo. Fondazione, amministrazione comunale e Istituto Comprensivo hanno subito cercato una sede alternativa, ma per accelerare i tempi si è puntato sulla ricerca di una impresa in grado di garantire la messa in sicurezza nel periodo natalizio.

Soddisfazione per il tempestivo intervento

Soddisfazione per l’obiettivo centrato è stato pubblicamente espressa dalla presidente della fondazione ‘Calleri’, Lisa Ardito, la quale ha chiarito che pianterreno non è ancora fruibile perché puntellato, ma è stato sistemato il refettorio che può ospitare temporaneamente i bambini. Questo in attesa dei lavori strutturali. “Non possiamo che essere molto soddisfatti per la ripresa della scuola, per il rientro in classe dei bimbi, subito dopo le vacanze natalizie –riflettono il sindaco e l’assessore Francesco Vanazzi -. Per cercare di andare incontro alle necessità delle famiglie, abbiamo organizzato anche un centro invernale comunale, dal 2 al 5 gennaio, cui hanno aderto molti bimbi”.